mercoledì, settembre 20, 2006

Benvenuta piccola Lana, benvenuta in questo mondo infame del quale tu ancora non conosci nulla e che vivrai serena e spensierata protetta dall'amore mio e di Romina.
Benvenuta piccolo gioiellino, che la tua gioia e voglia di vivere ci avvolga ogni giorno e ci faccia andare avanti.
Benvenuta creatura innocente, che chi non ti ama possa crepare all'inferno.
Lidl, il low cost pagato dal lavoro (da "Il Manifesto")
L'hard discount europeo sul modello Wal Mart: prezzi stracciati alle spese dei dipendentiOttanta ore a settimana in filiale, compresi i sabati e le domeniche. Lo scarico dei bancali, le pulizie, i turni iper-flessibili. Capi e cassiere spremuti al massimo, e i prezzi vanno giù. Il sindacato europeo e il blog di Beppe GrilloAntonio Sciotto«Non cuciamo i palloni e siamo tutti maggiorenni, ma sopportiamo soprusi e condizioni di lavoro non certo degne di un paese che ha la pretesa di far parte dell'Unione europea: il monte ore mensile, 16 ore al giorno per 28 giorni, è di 448 ore, per una base oraria di 3,48 euro». Sì, proprio 16 ore di lavoro al giorno: si conclude così la lettera di Emanuele D, un giovane quadro della Lidl, pubblicata nel luglio scorso sul blog di Beppe Grillo (beppegrillo.it) e che ha avuto una straordinaria «fortuna». Ben 2907 risposte alla data di ieri: tantissimi colleghi della Lidl, delle grandi catene di distribuzione e non solo, che condividono la stessa condizione di super-lavoro e precarietà. L'hard discount genere Wal Mart - prezzi stracciati e lavoro ai ritmi della schiavitù - ha ormai un solidissimo esponente europeo: si chiama Lidl, è figlio di una potente famiglia del land tedesco del Baden Wuettenberg, gli Schwarz, e si è diffuso a macchia d'olio in venti paesi europei. Tanto che, allo stato attuale, il colosso dei supermercati low cost conta 100 mila dipendenti e 6 mila punti vendita nel continente, dal Portogallo alla Polonia, dalla Finlandia all'Italia. Alla cassa stanno soprattutto le donne - con contratti part time e una retribuzione media mensile di 600 euro al mese. Per i posti di comando, i quadri e i dirigenti, la Lidl seleziona principalmente uomini, perlopiù laureati, che attraverso un durissimo training di 10 mesi vengono portati ad accettare la «filosofia del terrore»: il sottoposto lavora solo se lo maltratti, devi assicurarti che non rubi, e se protesta o si iscrive al sindacato devi fare di tutto per metterlo fuori. Sarebbe però erroneo descrivere i quadri come «privilegiati»: è vero che guadagnano dai 1300 euro in su e hanno l'auto aziendale, ma sono proprio loro a essere «triturati» per primi dal sistema Lidl. Lavorano il doppio delle ore da contratto (70-80 ore settimanali, senza percepire per questo un doppio salario), sono costretti a scaricare i camion, fare le pulizie e sostituire le cassiere quando manca il personale. Contro gli abusi del «sistema Lidl», ormai collaudato e uniforme in tutta Europa, si è attivato il sindacato tedesco Ver.di, lanciando la «campagna internazionale Lidl». Nel 2004 è stato pubblicato il primo «Libro nero», con le storie dei lavoratori tedeschi. Quest'anno è uscito il «Libro nero europeo», con le vicende dei 20 paesi in cui l'hard discount si è diffuso, Italia compresa. Il manifesto si è recato a Berlino per raccontare la campagna Lidl, e nei prossimi numeri di questa inchiesta-reportage riferiremo dei lavoratori europei e della strategia sindacale dei Ver.di. Per questa prima puntata, abbiamo scelto di dialogare con i quadri e le cassiere italiane.
«Mangio, dormo o mi lavo?»Prima di entrare in una filiale della Lidl, e parlare con i lavoratori, dobbiamo riferire dei recenti controlli avviati dall'ispettorato del lavoro su alcuni punti vendita: in particolare, gli ispettori si sono recati negli hard discount dell'area Piemonte-Liguria, dove hanno riscontrato - per quel che ci è dato sapere da alcune testimonianze dei lavoratori - irregolarità sulle liste presenza. Un punto non affatto secondario o di rilevanza solo formale: la Lidl, infatti, risparmia proprio sulla «presenza» dei lavoratori nei punti vendita. Nel senso che li mantiene quasi sempre sotto organico, obbligando i dipendenti di livello più alto e i quadri intermedi (capifiliale e capisettore) a lavorare molte più ore di quelle retribuite. Anche sulle cassiere si registrano casi di straordinari non retribuiti, ma i loro orari sono in genere più rigidi e gli abusi non sono abnormi come nel caso dei superiori. Piuttosto, le addette alla cassa subiscono un altro tipo di sopruso: i turni, che per il contratto del commercio dovrebbero essere fissi, vengono cambiati ogni due settimane o addirittura una; spesso anche di giorno in giorno. Così non puoi mai organizzarti la vita fuori dal negozio, né trovarti una seconda occupazione, devi essere sempre a disposizione: una sorta di «lavoro a chiamata». La prima testimonianza ci viene da uno dei gradini più alti nella piramide Lidl, un quadro. Usiamo un nome di fantasia, Luca, per tutelarlo: ha lavorato 18 mesi per la Lidl, è stato licenziato e adesso è in causa per il reintegro. E' entrato nel gennaio 2005 come «caposettore» dopo una serie di colloqui, per occuparsi di 4 filiali nell'area torinese (ma a un certo punto ne ha avute anche 7 da seguire). Il suo ruolo avrebbe dovuto consistere nell'organizzare e monitorare il lavoro in tutte le filiali: «Al colloquio mi hanno detto che avrei lavorato 38 ore a settimana, ovvero il full time del contratto commercio. Ma subito misero le mani avanti: per il tuo ruolo di responsabilità - dissero - ti chiediamo comunque una "certa elasticità"». Mai Luca avrebbe potuto immaginare che quella «certa elasticità» si sarebbe trasformata in una totale dedizione (fisica e mentale) alla Lidl: orario di lavoro ininterrotto dalle 6,30 del mattino alle 22,30. Quasi sempre dal lunedì al sabato (invece dei cinque giorni da contratto), spesso anche la domenica, giornata dedicata all'inventario. Certo, lo stipendio è di 29 mila euro lordi l'anno, c'è l'auto aziendale, ma cosa te ne fai di un salario decente se non hai tempo per te stesso? E le mansioni? Fare tutto: dallo scaricare pesanti cassoni all'allestimento del banco frutta, dalle pulizie alla sostituzione cassa quando la cassiera finisce il turno. Moltiplicato per 4-5 locali, spesso distanti centinaia di chilometri l'uno dall'altro. Per i primi 6 mesi, in formazione, Luca viene affiancato a diversi capifiliale. «Lavoravano tutti molte più ore di quelle da contratto - racconta - ma nessuno aveva il coraggio di protestare».Così Luca continua a lavorare circa 16 ore al giorno, spesso senza avere il tempo neppure di mangiare un panino: nei primi tre mesi perde 5 chili, vede 20 capisettore dimettersi «per disperazione». Le domeniche erano quasi sempre regalate all'azienda, tanto che una volta si è trovato a fare 20 giorni consecutivi senza uno di riposo. Spesso veniva svegliato dai capi nel cuore della notte, per improvvise assenze di capifiliale: da Genova doveva così spostarsi a Torino, fare lì l'intera giornata di lavoro, e tornare poi in nottata a Genova, per riprendere l'indomani all'alba. «Arrivato in albergo, ogni sera, mi dicevo: mangio, dormo o mi lavo?». Questi ritmi disumani non figurano affatto sulle liste presenze: i capisettore segnano la «p» di presenza per commesse e capifiliale (loro sottoposti), senza indicare le ore lavorate. Per i capisettore, come Luca, la lista presenze è in mano ai capiarea (superiori con circa una quarantina di negozi), e lui afferma di non averla mai controfirmata. Una notte Luca finisce al pronto soccorso, per il forte stress: gli consigliano di fermarsi perché quei ritmi (e ha solo 28 anni) possono avere serie conseguenze sulla sua salute. Non si ferma, ma sarà la Lidl a liberarsi di lui: per una risposta ritenuta «di insubordinazione» a un capoarea, riceverà di lì a poco la lettera di licenziamento.
Impari tutto al master LidlI ritmi disumani di lavoro, e il licenziamento finale, sono capitoli comuni alla storia di Emanuele D., l'ex caposettore Lidl che ha dato origine al blog di Grillo. C'è però una differenza di rilievo: la sua formazione, più recente, è avvenuta a Verona, dove i quadri e dirigenti Lidl frequentano un apposito master: «Lì - spiega Emanuele - ti fanno un lavaggio del cervello: ti spiegano che devi essere spietato con gli addetti vendita e le cassiere, e per tutto il corso della formazione in campo i superiori ti insultano e ti maltrattano, rimproverandoti continuamente per i risultati che non hai ottenuto. Il messaggio è semplice: ti tratto così, poi tu farai lo stesso con i sottoposti». I ritmi di lavoro vengono misurati con delle vere e proprie tabelle di produttività, dividendo il fatturato per le ore lavorate: chi si trova sotto i livelli minimi, deve prepararsi a un fuoco di fila di rimproveri e minacce. «Accade anche per le cassiere - spiega Felicita Magone, addetta vendita ad Albenga e delegata Cgil - Si divide l'incasso per le ore lavorate. Oltre a essere sempre sotto pressione, non possiamo programmarci la vita, o cercare un altro lavoro per integrare uno stipendio che si aggira sui 600 euro: l'orario ci viene comunicato ogni due settimane, e cambia sempre. In molte filiali gli orari cambiano ogni settimana». Le donne sono penalizzate: pochissime arrivano a diventare capofiliali, restano perlopiù al livello di cassiera. «Un capoaerea giustificò questa differenza di genere spiegando che "per una donna è complicato essere già pronta e truccata alle 6,30, quando deve aprire una filiale"», conclude Felicita. Walter Canta, capofiliale veneto, come Luca ha fatto una bella «cura dimagrante» stile Lidl: in soli dieci mesi di lavoro ha perso ben 8 chili, passando da 66 a 58 chili di peso. Walter racconta più da vicino il lavoro del negozio, perché il capofiliale ha la responsabilità di un solo punto vendita. Anche lui ha fatto 80 ore in media a settimana, sabati e domeniche inclusi, con lo «straordinario» tutto compreso nei cento euro lordi di «superminimo» erogati ogni mese. Ha lasciato perché ha contratto un'infiammazione alle spalle, a causa della «sbancalatura»: lo scarico, a partire dall'alba, di cassoni pesanti dai 10 ai 20 chili. E' un lavoro quotidiano che tocca a tutti i capifiliale e assistenti, così come le infiammazioni alle spalle, molto diffuse. «Per pranzo avevo a stento il tempo di mangiare un cracker, prendendolo dalla tasca, mentre scaricavo - racconta - Contavano le volte che andavo in bagno, ma nessuno protestava: se sbagli ti insultano violentemente». «Non è stato facile lasciare un posto a tempo indeterminato - conclude - oggi 1300 euro al mese assicurati sono una chimera. Ma tra l'infiammazione alla spalla, lo stress e il clima da terrore non ho retto più».


A pensare che io ci andavo ogni tanto, come tutti i posti dove ti tirano dietro le cose mi era venuto questo sospetto ma non pensavo fossimo caduti così in basso.
Caro Lidl benvenuto nella lista dei boicottati.

mercoledì, settembre 13, 2006

Ieri ho mangiato i primi lamponi della mia pianta, morbidi e succosi io e Chiettina ce li siamo gustati a fondo (lei un pò meno non è tanto da frutta).
Come mi sento oggi?Stomaco chiuso, tappato completamente, sonno terribile, collo bloccato e un senso di angoscia che mi attraversa da capo a piedi.
Buona giornata.

PS: chiedo scusa a mia moglie per il malumore di stamattina ma è così.

martedì, settembre 12, 2006

Ci sono certe cose che non so spiegarmi...del tipo che in casa mia non sento la tv del vicino di sopra, eppure se esco in giardino si sente eccome visto che la tiene bella alta ma...quando si soffia in naso alla mattina alle 6:45 mi sveglia puntualmente come se ce lo avessi di fianco, stanotte pure nel cuore della notte e del sonno mi ha svegliato con uno dei suoi soffiamenti da rinoceronte.
Ora mi chiedo se le mura di cartapesta di quella casa assorbano solo determinati rumori e altri li lascino passare, probabilmente è così si in questo modo non mi permettono di sclerare al 100% e di conseguenza mi tengono lì a penare lentamente.
Che bello però posso risparmiare sulla sveglia, inutile metterla quando puntualmente 15 minuti prima vieni svegliato e rimani lì ad aspettare che suomi facendo poi finta con tua moglie di esserti appena svegliato quando invece hai i coglioni che ti girano come eliche di un elicottero incazzato.
Buonanotte.

lunedì, settembre 11, 2006

Stamattina sono ko, ancora i postumi di un raffreddore che mi trascino da 3 settimane mi fanno venire i capogiri e la pancia che fa male e debolezza a non finire però son contento ho passato un bel we e questa è abbastanza per ripartire.
La frase "Chi va al governo è sempre di destra, chi è all'opposizione sempre di sinistra. Al di là del colore politico." è proprio azzeccata, l?unione sta facendo la parte della Cdl quando era al governo e la Cdl la parte dell'Unione quando era all'opposizione e questo scambio etico-morale mi fa davvero schifo tanto da rendermi nervoso e irrequieto ma sarà così per tutti o solo per me?
Mi chiedo se anche gli altri si sentano presi in giro continuamente come me, mi da fastidio essere preso in giro si mi da fastidio e non poco soprattutto se a farlo solo i polli-tici italiani, popolo capace solo di sventolare una cazzo di bandiera allo stadio.
Quando muore un soldato non piangete poichè di lacrime lui stesso ne ha fatte versare ad innocenti.

martedì, settembre 05, 2006

Nel mondo moderno e in quello passato sono state e si compiono stragi di innocenti in nome di Dio, personaggi alquanto ambigui che dichiarano guerra in nome di Dio, qualunque esso sia ma....è davvero questo fantomatico Dio che gli ha chiesto di fare alla guerra per lui?
Cioè ci vogliono fare credere che Dio in persona è sceso giù dall'Olimpo e gli ha sussurrato in un orecchio "Ammazza tutti i cristiani infedeli oppure gli ebrei bastardi oppure i pellerossa o chicchessia altro con qualche altra diversità?".
Semplicemente io credo che questo Dio sia di forma rettangolare, sottilissimo, di carta con una filigrana che lo attraversa per il largo e un simbolo tipo questo: $.

lunedì, settembre 04, 2006

Mi ritrovo come sempre che è lunedì, prima o poi arriva sempre e sono qui, pieno di punture di zanzare, ho un prurito che si estendo lungo le mie braccia che mi da i nervi, gli occhi pallati che fanno fatica a rimanere aperti, dolorini vari ed eventuali sparsi qua e là nel mio corpo...e intanto penso alla parola GRATIS.
Dove mi giro e mi rigiro la vedo scritta o pronunciata, tutto è gratis al mondo, cibo, vestiario, beni di consumo vari ed eventuali, sembra quasi che la gente lavori per niente tanto è tutto GRATIS, secondo loro ovviamente.
Ringrazio tutti per la disponibilità ma io preferisco pagare quello che prendo e quindi quando vedo la parola GRATIS associata a qualche cosa che devo prendere ecco che scappo via, intimorito più che attratto.

giovedì, agosto 31, 2006

Tanto per cambiare oggi sono in coma, ieri sera io e Chiettina siamo usciti con Tony e moglie, mi sono scolato una Tennent's litro e una dose di verza eccessiva che mi ha steso completamente non lasciandomi altro scampo che andare a letto in stato di semi incoscienza.
Sto invecchiando.
Il mese di Settembre sarò un mese ricco di appuntamenti tra compleanni sagre e batture di pesca, ancora un mese in cui il tempo si spera regga e ci faccia vivere ancora belle giornate, peccato si debba venire al lavoro, tutto tempo sprecato.
Sono qui, oggi c'è la finestra aperta si sta bene senza aria condizionata così riesco a vedere uno scorcio di montagna, si qui dove lavoro io le case sono tutte basse non ci sono condomini di 10000 piani e l'aria è fresca e pulita, peccato che ci lavori e basta in un posto così.
Tra poco si va a pranzo, mi attende una succulente pizza di mia cognata, non so se andrò a mangiare al lago in questo periodo non ho voglia...

martedì, agosto 29, 2006

Stamattina aprendo la mia posta e leggendo gli annunci di lavoro quasi prendevo un colpo leggendo un annuncio che diceva: [Liguria][Savona][Airole] e nel testo cercavano un programmatore.....
I primi dubbi mi sono sorti poichè il mio paesiello non è in provincia di Savona, poi ho provato a regisrtarmi all'annuncio ma dava errori strani, boh stasera riprovo comunque sia il cuore mi è salito fino in gola, una speranza di tornare in patria tira sempre brutti scherzi.
Per il resto soliti dolori di schiena, sonno impenetrabile ed intramontabile, solita voglia di essere ovunque purchè non qui al lavoro, solito disgusto che pervade il mio corpo.

lunedì, agosto 28, 2006

Oggi non va, mi sono preso un bel raffreddore che mi sta otturando il cervello impedendogli i movimenti basilari, così non si ragiona.
Un bel we al paesiello, sabato giornata splendida al mare, un bel caldo che ci ha permesso di goderci la giornata.

venerdì, agosto 25, 2006

Mancano 16 minuti alle 18, ora x in cui inizierà ufficilamente la mia vita della settimana mentre nella sala pranzo (ma guarda un pò) i grandi capi confabulano sul "Che fare", cose alle quali a me non è dato sapere se non di terza o quarta passata tanto poi le dovrò fare io ma probabilmente la mia posizione in azienda non è a livello, fosse solo quella....
Vabbè quello che importa è fuggire da qui come se la fuga fosse l'unica soluzione a questa prigionia, una fuga che però ha sempre un ritorno, non si riesce mai a fuggire senza tornare sempre qui bisogna stare trallallerotrallalà.
Meno male che c'è la mia piccolina che mi allieta le serate con Pollon e l'altra mia piccolina verde che mi allieta le notti anche se ogni tanto tira brutti scherzi facendomi sognare tartarughe nel mio letto.
Oggi più che mai mi vergogno di essere italiano, tirapiedi degli americani ora anche di Israele e di tutta la combricola zazi-fascista di sto mondo, con Berlusconi applaudito dai ciellini che dice che l'Italia è un paese cattolico, nessuno gli ha mai detto che lo Stato italiano è uno stato LAICO?
Ma la costituzione l'ha letta o ha letto solo il sole 24 ore e Tiramolla?
Domani mi alienerò sul mio scoglio con la mia canna da pesca guardando un puntino rosso andare su è giù, sperando che rimanga giù per più di 3 secondi e allora si tira sù e si spera ci sia qualcosa attaccato ma se non c'è non fa niente lo si ributta in acqua e si riparte.

giovedì, agosto 24, 2006

Leggo or ora che in Piemonte è iniziata la campagna di eliminazione di 350 caprioli, accusati di essere cresciuti troppo di numero e di avere rovinato boschi e provocato diversi incidcenti stradali.
Quelli dell'ENPA si sono mobilitati per impedire questa azione.
Io propongo una cosa invece: perchè non abbattiamo diciamo 2/3 miliardi di esseri umani che con la loro vita frenetica e consumista stanno distruggendo il mondo intero?
Schifosi coloro i quali hanno approvato un simile intervento.
Intanto segnalo un Blog di un certo Morrison di Roma : http://morrison.blog.kataweb.it/morrison/
Ho letto qualche post e devo dire che i suoi pensieri mi affascinano, mi sento molto vicino a lui nelle idee e nei sogni spesso difficili ma se non fossero così difficili non sarebbero sogni, di facile c'è solo la realtà quotidiana piena di merda.
L'altra sera sono andato all'Auchan, prima di entrare ho stretto i denti, mi sono fatto forza e mi sono ficcato dentro quell'ammasso di esseri più o meno viventi.
Cercavo della roba per il pc, non ho trovato un benemerito cazzo e me ne sono uscito il più in fretta possibile notando però una cosa...il locale americano dove fanno cibo americano (hamburger e cheeseburger e bisteccazze) come si deve è stato più che dimezzato e lo spazio lasciato da esso è stato preso dall'ennesimo produttore di cibo spazzatura che si va ad affiancare al Merdonalds a fianco.
Ecco, locale buono vuoto, locali merda strapieni.
Io preferisco mangiare una volta magari al mese un bel cheeseburger con le palle che pago quello che vale che 31 giorni di merda che pagherei quello che non vale.
Ma io sono io...
Stamattina andava tutto bene fino a quando ho letto la notizia che lo sbirro che uccise Marco Giuliani vuole chiedere i danni alla famiglia per aver perso il lavoro.
Vergogna.

mercoledì, agosto 23, 2006

Ieri ho pescato insieme a Jack dopo il lavoro, qualche pescetto giusto per una frittura alle 22 di sera lautamente digerita grazie alla tisana della Ghina alla menta.
Stasera vengono a casina mia mamma e Nonna Mimma...
Boh non ho altro da dire va tutto bene così.

martedì, agosto 22, 2006

Finite le vacanze si torna al lavoro con la testa bassa ma con l'obbiettivo (nobile) di farsi i prossimi 2 we ancora al mare con Nonna Mimma e la banda Airolese.
E' andato tutto bene sono stato bene e va bene così, 12 giorni al risparmio senza però rinunciare a niente, in pieno stile anti-consumista.
La pesca in mare nonostante le costanti condizioni meteo avverse ha regalato i suoi frutti, solita minutaglia ma abbondante e soprattutto si migliora sempre ed è questa la cosa più importante.
Stasera mi fermo al lago si va ad alborelle con la probabile presenza di Jack e poi me ne torno a casina a mangiarmi lo squisito passato di verdura che ieri mia moglie ha preparato con tanto impegno.

martedì, agosto 08, 2006

Secondo giorno da solo dopo due mesi, domani torno giù da mia moglie e dalla mia famiglia, non vedo l'ora mi mancano tutti davvero tanto.
Quello che avevo da dire l'ho detto, qui non ho altro da aggiungere ora penso a godermi questi giorni al mio caro amato paese in compagnia di chi vorrei fosse sempre accanto a me.
Mentre il mondo brucia io vado avanti e torno indietro alle cose più semplici ma tanto care alla mia vita.
Sempre che il tempo regga :-)

giovedì, agosto 03, 2006

Solite stragi, tassi di interesse che si alzano, omicidi vari e si parla di buisness sulla testata di Zidane.
Questo è il mondo che si legge sui giornali, questo è il mondo reale che mi fa sempre più schifo.
Una soluzione c'è e penso proprio che fuggire dalla realtà non sia poi così proprio una vergogna, anzi credo proprio si che ne andrò fiero.
Controcorrente, bisogna andare controcorrente devo farcela si si.
Oggi io e la mia bambina facciamo 2 mesi di matrimonio, sono pochi lo so ma bastano per rendermi felice di avere al mio fianco una persona così.
Per il resto sono stufo di venire a lavorare, c'è bisogno di uno stacco immediato, domani si parte per Airole, mare, pesca e festa della Vespa sono gli appuntamenti del we ligure.

mercoledì, agosto 02, 2006

Oggi viene commemorata la strage di Bologna di 26 anni fa.
Nulla da dire di più.