venerdì, aprile 16, 2010

Heidi se la passa bene...e noi?

Stamattina dovevo andare a Milano, mi son svegliato prima e alle 8 ero già pronto.
Aspettando la mia principessa mi metto a guardare Heidi, oh sembrerà strano ma mi ha intrippato mica male mi son visto tutta la puntata, tutto bello lindo e pulito, tutti felici, natura, paesaggi mozzafiato, vita sana.
Poi esco...ed inizia l'inferno.
45 minuti per fare 8 km e ancora a Milano non ci ero arrivato, mi guardo in giro e una donna sulla sessantina dall'auto getta in un prato una bottiglia di plastica da 1 litro e mezzo
vuota (e poi dicono che i giovani sono maleducati), dopo poco due tizi in auto cercano di speronarsi a vicenda per svariati chilometri zizzagando come matti per la strada.
Arrivo a Milano, parcheggio, entro in un bar per prendere il gratta e sosta,ho 50 € ed il tizio mi dice che per un gratta non me li cambia, ok gli dico di darmene due, neanche, gli dico di mettermi anche un pacchetto di smoking,neanche, anche un pacchetto di sigarette, neanche...vabbè, vaffanculo parcheggio senza gratta e sosta!
Vado a fare quello che dovevo fare e torno indietro, sulla strada intanto vedo un camion
fermo e una macchina dietro, intasano la via e passo di fianco quasi fermo, il tizio del
camion scende e urlando sputa in faccia alla tizia dell'auto dietro.
Conclusione: voglio andare anche io a vivere con il nonno.

mercoledì, aprile 14, 2010

Riflessioni

Venerdì scorso verso le ore 23 mi ritrovavo a passeggiare con il mio amico in una selva oscura nelle vie del mio paesotto in preda ai fumi della nostra cara amica Maria, tutto taceva, vie avvolte nel buio e nel silenzio tipico dei paesi del Nord, ognuno rinchiuso dentro casa, porta chiusa e tele accesa come direbbe Lorenzo.
Ad un certo punto sento della musica, pensavo fossero i fumi di Maria che mi stessero tirando un brutto scherzo ed invece era proprio musica, dal vivo per giunta, proveniva dalla cantina di una delle tante villette della zona.
Mi ha colpito perchè ha rotto quel silenzio così triste in cui siamo abituati a vivere,ha rotto quel torpore che avvolge le strade, insomma mi è piaciuta soprattutto mi ha fatto ripensare alle vie trafficate di gente, colori, odori e musica di Dakar.
E questa è la prima.
Poi ieri sera finito di suonare mi son messo a leggere i cartelli della scuola elementare dove
ci troviamo, uno di questi indicava gli alunni in lista per il prossimo anno, beh, un 70% di questi era straniero, cioè dico il 70% roba che ai miei tempi sarebbe stato forse l'1%...e nonostante questo qual'è il partito che in proporzione ha preso maggiori consensi?
La Lega...che li vorrebbe cacciare tutti (sarà poi vero o è solo propaganda per prendere voti).
Non è un pò un controsenso?
Non sarebbe forse il caso di adeguarci un pò e cercare di creare un Paese multirazziale com'è giusto che sia?

giovedì, aprile 08, 2010

Dio perdona

Oggi ho abusato di un minore, non è la prima volta che lo faccio, non ne posso fare a meno, sono fatto così, ma ho chiesto perdono a Dio così posso stare tranquillo, Dio mi ha perdonato, non ho fatto nulla di male in fondo, non sono un mostro, ho chiesto perdono a Dio.
Ho parlato con i miei diretti superiori di questa cosa, loro mi hanno detto di stare tranquillo, che Dio mi perdona, di non dire nulla a nessun'altro,che Dio comunque mi ha perdonato e quindi posso stare tranquillo.
L'importante è che io sia tranquillo perchè sò che Dio mi ha perdonato.
Io sono un prete, non ho fatto nulla di male, non sono un mostro, sono un prete, le persone hanno fiducia in me, si confidano, chiedono aiuto, Dio mi ha perdonato e mi perdonerà ancora, la prossima volta che lo rifarò.

giovedì, marzo 25, 2010

Fame

Mi viene riferita questa notizia.
"Solo panini imbottiti per 8 bambini, al posto del piatto di pasta che mangiavano tutti. Ha deciso così una scuola elementare a Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza, dopo che le loro famiglie non hanno pagato le rette della mensa scolastica. Tra i bambini ai quali è stato negato il pasto regolare, ce ne era anche uno piccolissimo, che frequenta ancora la scuola materna.
Il sindaco di Montecchio, Milena Cecchetto, si è difesa dicendo che le famiglie erano già state avvertite diverse volte sulla possibilità. “Qui non si tratta di voler inferire ai piccoli, ci mancherebbe. Le famiglie impossibilitate a pagare le rette dovevano avvisare. Era sufficiente restituire i moduli non compilati.” Il sindaco racconta che prima avevano 261 famiglie che non pagavano.
Aiutandole, sono riusciti a ridurre il numero ad otto. Le otto di cui i bambini non hanno potuto mangiare lo stesso pasto degli altri qualche giorno fa.
Quando hanno saputo della decisione del sindaco, le maestre della scuola hanno protestato. Anzi: hanno deciso di dividere il pasto degli altri bambini pur di far mangiarli tutti insieme, lo stesso cibo, senza discriminazione."

Alchè mi vengono in mente un paio di pensieri, uno cattivo e uno buono, escludendo per un istante l'intenzionalità o meno delle famiglie al non aver pagato le rette.
Quello cattivo è che se penso a quei farabutti dei governanti che quando si riuniscono per parlare della fame nel Mondo fanno pranzi e cene da capogiro e sti ragazzini si mangiano un panino un pò mi girano i coglioni.
E questo è quello cattivo.
Poi penso che in Africa nei villaggi la gente si divide anche un tozzo di pane pur di aiutarsi uno con l'altro penso che alla fine il Terzo Mondo siamo noi e non loro.
E questo è il pensiero buono.

martedì, marzo 23, 2010

Strano...ma vero!

Stamattina esco di casa per andare a prendere il Bedford che mi porta come sempre a lavorare e vedo davanti a casa un ragazzo della TNT con il motorino carico di buste e pacchi con una gomma a terra.
Mi avvicino a lui e gli chiedo se aveva fatto un incidente, lui si gira quasi spaventato e mi chiede di ripetere, io gli ripeto e lui allora ancora con il viso stupito e un pò teso mi risponde che aveva bucato.
Allora gli dico che se vuole ho il furgone che lo avrei caricato su col motorino e lo avrei portato al primo meccanico in zona.
Lui ancora con il volto stupito e un pò teso mi guarda e poi alla fine accetta, forse incredulo che qualcuno possa interessarsi ancora ai cazzi altrui.
Lo accompagno dal meccanico e vado a lavorare.
Morale: siamo talmente sfiduciati verso il prossimo che se qualcuno che non conosci ti offre un aiuto la cosa ti spaventa a morte.
Evviva la società moderna!

lunedì, marzo 08, 2010

Schifo

Si è proprio la parola adatta quando mi riferisco allo scenario politico di questo (beh non che prima sia stato meglio) periodo in Italia pre-elezioni.
Schifo, disgusto, vomito, pena e potrei andare avanti per righe e righe cercando vocaboli per similitudine ma che porterebbero sempre lì: schifo.
Da destra a sinistra, dall'alto al basso, in diagonale, a 360° solo un unico e grandioso schifo.
A chi mi dice di andare a votare il "meno peggio" io rispondo: schifo, skifo (alla moderna).

mercoledì, marzo 03, 2010

Sensazioni

Dopo averlo visto lunedì che muoveva i piedini quasi come se nuotasse ieri sera il piccoletto si è fatto sentire con due belle cartelle rifilate alla pancia della mamma e indirettamente alla mia mano che vi appoggiava sopra.
Direi che questo è stato il primo contatto con il babbo...mica male!

martedì, febbraio 16, 2010

Il Bonobo

"Vive in comunità estremamente pacifiche in cui maschi e femmine hanno pari diritti e dignità non sa cosa sia la competizione e condivide le risorse con tutti in maniera equa non conosce la guerra l'assasinio e la violenza, insomma stando a come si comporta il Bonobo: la scimmia è l'evoluzione dell'uomo.

Per il bonobo il sesso è alla base dei rapporti sociali, si accopia sia con etero che con omosessuali davanti a cibo i bonobo prima fanno un orgia e dopo mangiano senza mai litigare il bonobo non è agressivo è sessualmente appagato, non discrimina il diverso non va al family day...la scimmia è l'evoluzione dell'uomo

Bonobo Power evolvin society we improve the community and human eat the banana bonobo power abscence of authority no more cruelty we just play and come with love and human sucks

Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale i bonobo dello zoo di hellaburn morirono di spavento alle altre scimmie non accadde nulla, il bonobo è stato cacciato, sterminato, censurato il bonobo è una pericolosa alternativa sociale dimostra che in natura esiste l'omosessualità e che l'uomo è agressivo perchè sessualmente represso e soprattutto che l'unico vero modo per vivere in pace è giocare mangiare ed accopiarsi alla faccia di religiosi, intelletuali e politici ben pensanti."


Caparezza.

lunedì, febbraio 15, 2010

Via Padova

Pubblico un'email ricevuta dal gruppo "Orchestra di via Padova" in merito ai fatti accaduti di recente nell'omonima via.
Voglio pubblicarla perchè la approvo e mi ci ritrovo al 100%, condannando i telegiornali vi esorto a riflettere se invece della linea dura non fosse il caso di accettare la situazione così com'è e cercare di renderla più vivibile per tutti.
E' stato dimostrato storicamente che la repressione non porta da nessuna parte.
Ecco il testo integrale.

"In questi giorni vengono dette tante cose su Via Padova, sull'integrazione e sull'intolleranza.
Vista dal di fuori la nostra esperienza di condivisione sociale e culturale viene vista come qualcosa di eccezionale, di unico. Non è così.
Noi siamo lo spacchio di quello che non si vede nei telegiornali, delle persono normali, che vivono e convivono.
Delle mamme che portano i prorpi figli a scuola e poi si prendono un caffè al bar insieme, senza accorgersi neanche che magari una mamma è italiana, l'altra marocchina e l'altra peruviana, e il barista è cinese.
Nessuno se ne accorge perché è la cosa più normale di questo mondo, e le cose normali non fanno notizia.

Quello che è successo è tremendo: per futili motivi è scoppiata una rissa e un ragazzo ha accoltellato un altro ragazzo.
Nessuno parla di questo perché è molto più d'effetto mettere il dito su uno scontro interetnico che in realtà non esiste fra le persone che quotidianamente lavorano e vivono in pace.
Dopo questo fatto, pochi facinorosi, indisturbati, hanno incominciato a devastare. Per ore hanno agito liberamente e impunemente lasciando credere che Via Padova sia quella cosa lì.
Loro erano qualche decina, Via Padova è 4 chilometri e mezzo di case piene di persone.

Noi, insieme agli Amici del Parco Trotter chiediamo che il Comune non ci mandi solo l'esercito, ma soldi e risorse per risanare le scuole, assistere gli anziani, i giovani, i bambini, creare spazi di incontro e socialità, migliorare la vita del quartiere e renderla più sicura dal punto di vista, prima di tutto, sociale."

giovedì, gennaio 28, 2010

Noi amiamo Silvio

Accorrete in edicola ad acquistare il primo numero della collana dedicata al nostro caro amato Presidente!
Da non perdere!

martedì, gennaio 26, 2010

Ipse Dixit

In una manciata di giorni due grandi notizie che riguardano la stessa persona, la prima è che l'erede è un maschio, la seconda è che si chiamerà Christian Mario.
Ora abbiamo il sesso ed il nome!
Il cammino prosegue.

venerdì, gennaio 22, 2010

Soddisfazioni

"Ci tenevo a comunicare a tutti gli Djembappel e soprattutto a quelli che hanno suonato in varie occasioni all'umanitaria che è stato terminato il primo pozzo nel villaggi di 'mbe elon - Cameroun e lunedi dovrebbero cominciare gli scavi del secondo!
L'acqua è stata trovata abbastanza facilmente come si pensava.
Rispetto al terzo pozzo, i soldi raccolti erano sufficienti per i primi due, quindi adesso l'humaniter sta studiando il modo di organizzare uno o più eventi di raccolta fondi.
Ma questa è un'altra pagina.
La cosa importante e bellissima è che adesso sgorga l'acqua nel villaggio di
'mbe elon e grazie alle gocce di ciascuno!

mercoledì, gennaio 20, 2010

Anno nuovo

Nuova energia, è quello che mi sento addosso, mi sento pervaso da un'energia rinnovata, potente, voglia di fare e disfare, voglia di vivere.
Il 2010 deve essere un anno di energia, l'energia sarà il mio 2010.
Messaggio a tutti coloro che cercano quotidianamente di succhiarmi la mia energia: state perdendo tempo, ho talmente tanta energia che rimarrete sopraffatti da essa.
Energia è la parola del 2010.
Energia è musica.
Energia è una nuova vita.
Energia è amore.
Il resto è solo un contorno.

lunedì, gennaio 04, 2010

Bala kulandyan

Bala kulandyan! Den de ka fissa!
Kèmè ta iye n'sö dden na!
I ba kèmè kè den kelen sonko di.
Kèmè ta iye n'sö den na!

martedì, dicembre 29, 2009

Fine anno

Due chicche di fine anno giusto per fare un pò di polemica che non guasta mai.
Prima chicca.
Mi sto informando per disdire la chiavetta internet della 3 (che a casa mia non prende bene, quasi tipo modem da 56k).
Pensavo fosse più semplice...sul sito della 3 non c'è scritto niente (ovvio), chiamo il 133 e dopo 10 min di menù incomprensibili riesco magicamente a trovare quello per parlare con un operatore.
Ok ci siamo...tutti gli operatori sono occupati, rimanga in linea.
Rimango in linea.
Dopo 20 min una vocina mi avvisa che il credito della mia scheda è terminato.
Morale, 5€ bruciati così più altri addebitati sulla scheda della chiavetta, per niente, ancora non sò come disdire la chiavetta.
Complimenti.
Seconda chicca.
La nuova pubblicità della FIAT 500 che quasi quasi (dico quasi ma a dire loro lo è) sembra che andare in giro con la 500 faccia bene all'ambiente.
Complimenti.

giovedì, dicembre 17, 2009

Libertà

L'Antitrust annuncia orgogliosa di avere vinto la battaglia contro il nemico Microsoft che renderà finalmente libera la scelta del browser anche su sistemi Windows.
La Cina annuncia orgogliosa di fottersene se il Pianeta sta andando a ramengo e di essere intenzionata a continuare la sua scalata verso non sò dove.
Questa è libertà.

giovedì, novembre 26, 2009

Non capisco...

Alla televisione, sui giornali, nelle vetrine, nei volantini, si vende tutto con la formula paghi 1 prendi 10, se prendi 10 ti regalo 5, se prendi 20 ti regalo 10 e così via, si vende cibo a quantità giganti allo stesso prezzo di quantità piccole, ti serve la carta igienica?Comprane 2000 rotoli al prezzo di 1000 così potrai asciugare il culo a te e alla tua famiglia per i prossimo 20 anni (sempre che non abbia problemi evacuatori).
E le medicine?Adesso gli sconti li fanno pure su quelle, vai in farmacia c'è la vetrina delle offerte, evvai...le automobili ormai non inquinano più e costano una cazzata, tutti sotto a comprare automobili dai.
Dall'altra parte del Mondo la popolazione non ha accesso neanche alla razione minima giornaliera di cibo e le medicine sono un miraggio, la realtà è un pugno di burro di karitè e una pacca sulla spalla e per muoversi pedalare (a piedi) che la strada è lunga.
Non capisco, secondo me c'è qualcosa che non va...che ne dite?

sabato, novembre 21, 2009

Ti ricordi?

Ti ricordi quando da piccolo mi lanciavo tra le tue braccia e tu mi prendevi al volo e mi stringevi a te e mi chiamavi "Bel patanin"?
Ti ricordi che anno dopo anno non ce la facevi più a prendermi ma solo perchè io diventavo sempre più grande e pesante.
E ti ricordi quando con Andrea abbiamo dato fuoco alle galline e poi con un secchio d'acqua abbiamo cercato di spegnerle e tu hai strillato un pò ma mai davvero arrabbiata e quella volta ancora con lui che ti abbiamo rotto il lampadario in camera e quando saltavamo sul fieno che te lo abbiamo rotto tutto.
Gli anni passavano e la domenica da te era ormai un'istituzione, un momento felice anche per ritrovare il sapore di campagna e di antico ormai perso in noi gente di città.
Ora che non ci sei più una parte della mia vita se ne andata via con te, 35 anni passati a sapere che la domenica quando volevo potevo vederti.
Nonna.

martedì, novembre 17, 2009

Serata

L’Associazione Siraba Italia in collaborazione con Progetto Anitié è lieta di invitarvi a:



“SUONI SOLIDALI”

Tamburi, canti, danze e melodie d’Africa con

DAOUDA DIABATE & DJEMBAPPEL



Ed esposizione fotografica a cura di Progetto Anitié



SABATO 21 NOVEMBRE

Ore 21,30

CASSINA ANNA, Via Sant’Arnaldo, 17




Da circa quindici anni l’Associazione Siraba Italia, in collaborazione con la gemella Association Siraba di Bobo Dioulasso, in Burkina Faso, porta in diversi ambiti sociali la cultura tradizionale dell’Africa Occidentale.

Nei teatri, nelle piazze e nelle scuole, nelle zone di disagio sociale, fisico e psichico.

Ambiti dove, con la sua ricchezza culturale ed artistica, ha potuto lasciare e lascia tuttora dei segni importanti.

Africa fiera e ricca di umanità, Africa che ci riporta valori di collettività, di solidarietà, di relazione che noi, forse troppo occupati nella corsa verso il benessere, abbiamo trascurato.



Ma nel testimoniare tanta bellezza, non vogliamo e non possiamo dimenticare l’altra faccia di questo paese tanto ricco di umanità: la lotta quotidiana di amici cari, vicini di casa, famiglie del quartiere, ragazzi, padri, madri e figli che ci mandano messaggi di richiesta d’aiuto.

Mancano soldi per far fronte alle spese scolastiche, che sono le prime ad essere sacrificate. Mancano per far fronte ad imprevisti di salute, e spesso, purtroppo, anche per qualche sacco di riso e mais i cui prezzi crescono sempre di più. La solidarietà tra vicini non basta più e tantomeno il nostro piccolo sostegno personale.


Così facciamo appello a chiunque voglia credere ad un sistema tanto diretto, attraverso il quale ogni centesimo può andare a sostenere chi attraversa momenti di difficoltà estrema.


Non si cambia il destino dell’Africa, ma semplicemente si permette a dei bambini e ragazzi di continuare i loro studi, unica possibilità di miglioramento economico e sociale, e a dei padri ed a delle madri di tirare un po’ il fiato e riprendere le forze per lottare.









Ingresso ad offerta libera (a partire da 5 €)





Tutto il ricavato sarà devoluto a SUONI SOLIDALI,

scolarizzazione, salute e beni di prima necessità

a Bobo Dioulasso, Burkina Faso



I VOSTRI BAMBINI SARANNO OSPITI GRADITI

Si consiglia prenotazione via telefono o via mail



Associazione Siraba Italia

347/0053845 siraba99@hotmail.com





A chiunque fosse interessato chiediamo di inviarci l'indirizzo e-mail o di registrarlo durante la serata sulle apposite schede, in modo da poter essere aggiornato sull’effetto di questa azione.



Inoltre chiunque volesse diffondere questa raccolta può contattarci personalmente.



Grazie, a presto

Marco Patanè e Lalla Aicha Traore

Associazione Siraba Italia

mercoledì, novembre 04, 2009

Coda e salute

Stasera devo andare dal medico a far vedere le lastre della mia fottuta schiena e mi sto già preparando a quello che sarà il solito scenario pietoso delle solite lamentele.
Le sale di attesa dei medici della mutua sono tutte uguale, gente che si lamenta del ritardi di 15/30 minuti rispetto al suo appuntamento, lamentele che si protraggono spesso per tutto il corso dell'attesa e che coinvolgono un pò tutti i partecipanti che a loro volta si lamentano e la lamentela avanza interperrita.
Ma dietro tutto questo nessuno che si ferma a pensare che forse un'attesa non è poi così male se poi si può usufruire di un medico senza dover pagare che magari ci aiuta a risolvere i nostri problemi fisici o quantomeno ci indirizza verso una cura, nessuno pensa che in altre parti del Mondo le persone non hanno accesso alla sanità pubblica e che magari per colpa di questa carenza ci lasciano le penne per una diarrea.
Meditate gente meditate.