venerdì, dicembre 29, 2006

Sarò anche un bacchettone o qualsivoglia di conservatore retrogado antimodernismo ma a me certe espressioni moderne proprio non mi vanno giù.
Come ogni mattina per andare al lavoro passo davanti ad una concessionaria della Alfa Romeo, in corrispondenza di una vetrina dove dietro si vede la Spider con lettere adesive grandi c'è la scritta : "Parcheggia i bambini dai nonni, parcheggia l'ex auto alla ex moglie" inneggiando alla nuova Spider.
Complimenti, la prima frase incita a sbarazzarsi dei propri mocciosi e la seconda ad avere una ex moglie, il tutto per andarsene in giro con una cazzo di macchina in miniatura da borghese.
Non voglio fare il moralista, non lo sono di certo, ma trovo disgustoso fare del marketing appoggiandosi su principi completamente sbagliati.

martedì, dicembre 19, 2006

Una cosa nella vita che ho imparato molto bene è la lotta al consumismo sfrenato di questi tempi balordi.
Stamattina passavo davanti al mio supermarket preferito dove vendono la frutta e verdura tutta ad 1 neuro e fuori c'era un bel cartello con scritto: "Più frutta e verdura per tutti (o Totti no?)".
Questo è un chiaro invito al consumismo che io rifiuto, perchè io dovrei volere più frutta o più verdura o più altri, perchè quando invece mi basta "il necessario", non voglio mangiarmi 10 mele al giorno ne basta una lo dice anche il proverbio!
Non me ne frega un cazzo di niente di comprarmi 10 mele ad 1 neuro quando poi debbo pagare un cazzo di appartamente tutta la vita.
Non mi interessa.
Considerato poi il fatto che la qualità della frutta e verdura è a dir poco ridicola, mele di plastica, uva di silicone e via dicendo.
Cambiamo il cartello in "Più frutta e verdura di qualità per tutti".
Grazie.

venerdì, dicembre 15, 2006

La mia vita è fatta di attese infinite e cicliche.
Inizio la mattina verso le 6:30, mi sveglio causa rumori molesti e attendo che la sveglia suoni alle 6:45, mi prende male alzarmi prima della sveglia almeno faccio finta di credere che per una mattina riesca a svegliarmi con il suo suono.
Poi attendo le 7:10 per uscire di casa, proseguo in stazione e attendo il treno, 7:35 arriva, proseguo ancora e attendo il tram, dopodichè al lavoro attendo che arrivino le 11 per mangiarmi una mela, proseguendo attendo che arrivi l'ora di pranzo, poi che arrivino le 18 per tornarmene a casa e ripetere lo stesso giro di attese dell'andata, in ordine inverso quindi tram, treno.
La sera a casa smetto di attendere.
Questa attesa va dal lunedì al venerdì.
Una vita di attesa.

martedì, dicembre 12, 2006

In questo periodo non sto scrivendo molto, più che altro non ho molto da raccontare e qual poco che ho non ho manco voglia di raccontarlo.
Dopo 5 giorni impagabili con i miei amici e la mia bella famigliola son tornato nella fogna di Milano a lavorare, ogni poesia è quindi stata stracciata dalla merda che mi circonda ogni giorno e non ditemi che lo fanno tutti perchè io me ne fotto porcavacca degli altri a me sta merda fa schifo cazzo!
Ieri è morto Pinochet, oggi è l'anniversario della strage di Piazza Fontana, i giorni passano nell'indifferenza totale della gente, come statue di cera ci si alza dal letto la mattina e si ripetono gli stessi gesti ogni santo giorno, chi più o chi meno ma i gesti son sempre quelli.
Non vedo lìora di tornarmene a casina mia e soffiare sul musetto della mia piccolina aspettando che si infastidisca e cerchi di azzannarmi il naso.

venerdì, dicembre 01, 2006

venerdì, novembre 24, 2006

Due giorni fa la sera c'erano i treni della mia linea bloccati, ho bestemmiato in turco per una serata intera poichè per tornare a casa ho dovuto fare i numeri e lasciare mia moglie mangiare da sola.
Poi ho saputo che il motivo del ritardo è stato che una persona si è buttata sotto un treno a Legnano.
Da quel momento ho taciuto, non è stato più importante per me avere subito dei disagi, ho pensato a quella persona disgraziata che ha deciso di finire la sua vita, probabilmente sopraffatta dal disagio di questa società infame che non ti perdona se rubi una caramella ma ti premia se rubi un castello di diamanti.
La mattina solitamente tengo su le cuffie ascolto la mia musica per non sentire il vocio e le parole della gente che mi sta intorno durante il viaggio, non mi interessa sentire i discorsi di nessuno ma stamattina non le avevo e subito sono stato punito.
Una ragazza accanto a me, tipica faccia da medio-borghese bacchettona e intollerante che parla con la sua amica del fatto di due giorni fa lamentandosi del ritardo e annuendo al fatto della persona dicendo "Ma non si sarebbe potuto buttare alla mattina verso le 11?".
Per un istante ho pensato di spingerla in mezzo alle rotaie poi dentro di me ho pensato e ho agito, non ho reagito e la mia azione è stata quella di ignorarla e di lasciarla vivere a lungo la sua vita da medioborghesebacchettonaintollerante, in questo modo si farà del male da sola.
C'è più gusto.

mercoledì, novembre 22, 2006

Cambiano i tempi e le modalità, la vita è in continua evoluzione, la mia soprattutto, ma le belle sensazioni resistono sempre e non mutano mai.
Prima la mattina era gioia immensa vedere alzarsi la mia bambolina dal letto e venire in cucina da me ed aggrapparsi al mio corpo, ora invece la mattina prima di uscire vado a salutarla nel letto, lei ancora in dormiveglia non parla neanche, mugola qualcosina e si stropiccia il nasino sul mio viso, intanto che io la bacio teneramente.
In ogni situazione si deve sempre trovare il tenero che essa ci può regalare.
Sempre.

domenica, novembre 19, 2006

Ore 19 di questa domenica grigia e senza auto.
Mi sto preparando insieme a mia moglie per andare a cena da l Maiale e la Sy nonostante abbia un sonno boia eh si, questo fine settimana l'ho passato ad imbiancare il bagno maledetto ma finalmente è finito porcavacca, manca solo la porta!
E domani si riparte da Milano...già mi vedo domani mattina svegliarmi 15 minuti prima di uscire (altro che colazione di prima), vestirmi, una sciacquatina alla faccia (ma non troppo che mi da fastistio) e poi via verso l'avventura, 15 minuti a piedi, arriverò in stazione ed attenderò il treno, quando (e dico quando) arriverà forza in carrozza 30 minuti (più o meno s'intende) e giù dal treno, camminare verso la fermata del tram, aspetterò il tram (dicono che ne passa uno ogni 7 minuti) e poi via sul tram per altri 20 minuti (sempre dicono) e poi giù dal tram e a piedi sino nell'ufficio.
E si inizia a lavorare.
Sostanzialmente in questo periodo mi sento così stanco che mi scivola tutto, non mi incazzo neanche più come prima sono lì, immobile, fisso, mi faccio calpestare da chiunque ne abbia voglia e rimango lì, li guardo tutti, senza espressione, quasi annoiato, disinteressato, come a dire di calpestarmi ancora un pò che non ne ho avuto abbastanza.
Calpestatemi pure non ho nessun problema.
Calpestatemi.

martedì, novembre 14, 2006

Una delle cose che mi piace di più al mondo è addormentarmi la sera nel letto abbracciato a mia moglie e svegliarmi la mattina seguente ancora lì, avvinghiato a lei o lei a me.
Questo ti fa pensare di avere passato la notte così, magari poi non è vero, ancora più bello è pensare che nel sonno inconsciamente ci si è staccati e poi ci si è riabbracciati, così come trasportati da un senso di bisogno, una necessità inconscia di sentirsi uniti anche fisicamente, anche quando gli occhi e la mente non ci conducono a chi si ama.
Tutto questo è un inno alla vita, come portare i cani nel bosco e vederli rincorrersi tra gli alberi, saltare e ancora correre, allontanarsi un pò da noi come per dimostrarci che sono grandi che possono andare lontano da noi per poi fermarsi a vista d'occhio e tornare un pò indietro ocme per dirci che comunque senza di noi non possono stare e noi senza di loro perchè li accarezziamo e li amiamo come se fossero nostri figli.
Questa è la mia vita quella che vorrei sempre avere con me, anche quando loro non ci sono.

lunedì, novembre 06, 2006

E' arrivato il fatidico giorno del mio ritorno lavorativo a Milano, oggi ho firmato la lettera di trasferimento di sede che passa dall'amata Ispra all'odiata Milano, che passa dalla terra dei laghi, del sole e dell'aria fresca alla terra dell'asfalto, del cielo grigio e dello smog, il tutto a poche decine di km, ebbene sì.
Ancora una settimana o poco più e si torna indietro, oggi ho avuto un bel assaggio di cosa mi aspetta, treno strapieno con relativo viaggio in piedi, confusione, urla, aria irrespirabile, pausa pranzo da incubo in un bar dove a malapena sentivo il mio collega seduto in fronte a me, ufficio immenso con 100 persone o più, non il mio piccolo ufficio con vista sulle montagne.
Dopo quasi 6 mesi di "vacanza" si torna nella città degli orrori, della gente grigia in volto e forse anche nell'anima.
L'unica speranza che mi rimane è che non sia per sempre, ci ho messo 10 anni per riuscire ad andarmene, vediamo quanto passerà ancora.
Per il momento si và, con tristezza ma si và poichè non si vive di sola aria fresca...

venerdì, novembre 03, 2006

Oggi è una di quelle giornate che non so se mi stanno andando bene o male, mi fanno invece male le orecchie, me le sento rimbombare dentro e la testa non mi fa male ma neanche bene, non sono a pezzi ma neanche in forma, non sono triste ma neanche felice.
Odio sentirmi così, meglio quando sono felice o incazzato nero, così non so come comportarmi mi riesce tutto più difficile.
Non leggo il giornale, non mi interesso di nulla, lavoro si ma senza convinzione, attendo stasera di tornare al calduccio di casa mia.
Oggi vorrei stare spento, stanotte ho sognato che ero morto ed ero una specie di angelo, vedevo gli altri ma loro non vedevano me, ero con i miei amici, nella via dove siamo cresciuti, piangevo come un pazzo vedendoli, volevo che anche loro mi potessero guardare e parlare come facevamo ai tempi in cui ero ancora vivo.
Che cosa vorrà dire non lo so, non mi interessa il significato di un sogno, è un sogno punto e basta.

lunedì, ottobre 30, 2006

Leggo proprio in questo momento che in Messico la polizia spara su una folla di insegnanti in manifestazione e miete due vittime più vari feriti.
La polizia che spara su maestri di scuola che stavano manifestando per un aumento del salario, e ammazza.
Ormai la tendenza è questa, i ricchi che con le loro furberie mandano sul lastrico un Paese intero e i poveracci che cercando di difendere la propria dignità vengono ammazzati come cani da persone di pari livello sociale, solo squallidi mercenari.
Questo è il futuro, un futuro fatto di repressione sanguinaria, di manganelli e colpi d'arma da fuoco davanti alle proteste della gente disperata ed esasperata.
Un futuro poi non tanto lontano da noi, un giorno anche a noi potrebbe capitare di scendere in piazza...

venerdì, ottobre 27, 2006

Anche questa settimana se ne è andata via, così, un soffio di vento leggero che passa e non torna più, quasi neanche lo senti se non sulla schiena tanto è stato pesante e faticoso, ti lascia addosso un senso di spossatezza e stanchezza, quasi come se avessi zappato per tutto il tempo ed invece sei stato seduto su una sedia tutto il tempo.
Domani inizia un altro we, anzi per me inizia stasera con una bella cena con gli ex colleghi, a distanza di anni ci si continua ad incontrare, saltuariamente si ma ci si vede ancora, queste sono le cose belle della vita, un piatto di pasta, del buon vino, una canna e su via cantare e suonare tutta la sera, perchè questa vita scorre troppo in fretta e delle volte è meglio che sia così perchè se la vita è stare seduto tutto il giorno davanti ad una macchina allora è meglio che passi via veloce e che non lasci ricordi.
Voglio ricordarmi solo di quando sto con i miei amici e la mia famiglia, magari lontano da qui, il resto non mi interessa, il resto è la parte triste della mia vita, aimè è anche la parte più lunga.
Sabato si va in pernottamento dalla nonna piemontese e domenica si va a pesca.
Questo è quello che voglio ricordare.

giovedì, ottobre 26, 2006

La parte più bella della giornata per me è la mattina, da molti odiata da me amata ed intendo appena alzato.
Mi piace preparare una bella colazione a me e a mia moglie mentre lei ancora si arrotola nelle coperte al calduccio, mi piace farla abbondante in modo che le energie salgano in fretta per affrontare il viaggio per andare a lavorare, mi piace vederla arrivare con gli occhietti ancora semichiusi, con il musetto stropicciatino che si abbraccia a me teneramente cercando qualche carezza e un bascietto oppure qualcuno a cui sorreggersi!
Mi piace aprire i cani e farli entrare al calduccio in cucina, mi piace che mi mordicchiano le mani e mi saltellano intorno aspettando anche loro la colazione.
Tutto questo in un'ora, probabilmente l'unica ora interessante della giornata.
Poi esco di casa sorridente e saltellante e come stamattina accendo la macchina, mi immetto sulla mia via e dopo qualche secondo vedo sopraggiungere una macchina dietro di me a 200 allora che mi si piazza nel culo e fa a zig zag per cercare uno spiraglio per superarmi per poi fermarsi al semaforo rosso 100 metri avanti.
Da quel momento inizia la realtà della mia giornata.

mercoledì, ottobre 25, 2006

Non c'è giorno della mia vita che non passi qualche istante a pensare se sia davvero giusta la via di scegliere di vivere in questa società orribile oppure mollare tutto ed uscirne fuori il più possibile.
Ogni giorno ci penso ma ancora una risposta non l'ho trovata perchè forse una vera risposta a questo quesito non c'è.
Io non ho paura per quello che potrà succedere, non ho paura per me stesso ma per chi mi sta accanto, non voglio che soffrano e allora che fare?
Sono fermamente convinto che la povertà e la vita "dura" siano volute dai signori che governano il Mondo, sono pienamente volute poichè i mezzi moderni sarebbero tali da rendere la vita vivibile a chiunque, ma questo non si può fare, altrimenti non ci sarebbe più nessuno da sfruttare e i signori non potrebbero più fare i signori, diventerebbero delle persone semplici, come gli altri.
E allora che fare, continuare a far parte di questa società infame, giorno dopo giorno cercando di mantenersi in vita, oppure mollare tutto e combatterla si..ma come?
Oggi come oggi manca una guida, milioni di uomini da soli senza una guida non possono fare nulla, ci vuole qualcuno che accomuni le idee e le formalizzi, ci vuole qualcuno che guidi le masse verso la rivolta definitiva.
Questo qualcuno però lo devono ancora inventare e credo che questo qualcuno non esisterà mai.

lunedì, ottobre 23, 2006

Anche questo weekend siamo andati a scrocco e come questo spero ce ne siano altri mille, siamo stati a casa che il suocero ha preso in affitto sopra il lago di Como, in montagna.
Che dire, un vero paradiso, il lago a 10 minuti, il bosco a 0 minuti (eravano già in un bosco praticamente), aria buona fresca, formaggio fresco, latte appena munto, burro che sa di burro e non di additivi...e tutto questo alla modica cifra delle spese di viaggio (poca roba) e il cibo a carico nostro (ovvio), bello no?
Ho un gran suocero l'ho sempre detto, almeno ci permette di levarci dalle palle nel weekend senza svenarci in giro per l'Italia.
Il prossimo invece si va a scrocco da nonna Rosy e magari l'altro ancora da nonna Mimma, e via a scrocco in barba ad alberghi e agriturismi ormai trasformati in ambienti lussuosi per soli "abbienti".
Ci siamo davvero risposati, abbiamo preso il primo contatto con il posto, un pò timidi come lo si è quando ci si trova in un posto che non si conosce.
La stagione non è delle migliori ma i colori e i profumi dell'autunno sono fantastici, in questo periodo che poi le temperature sono ancora abbordabili.
Tanto per non smentirmi la mia critica al sistema l'ho trovata anche lì, in barba ai nostri direttori marketing che per vendere merda guadagnano centinaia di migliaia di € il tipo con la moglie che vendeva formaggio lì ha messo fuori dalla stalla un cartello scritto a mano e sbiadito dall'umidità che se non ci vai proprio vicino non lo leggi manco.
E stamattina solita sveglia con bestemmia...evviva.

venerdì, ottobre 20, 2006

Ancora due ore qui dentro e poi inizia il tanto sospirato fine settimana, fortuna che io e Romina abbiamo saggiamente deciso di boicottare la riunione di condominio di stasera così possiamo scappare da qui ed andare nella casettima nel bosco in quei di Como a cercare di riprenderci un pò della nostra vita.
Questa settimana è volata via quasi non me ne sono accorto, sinceramente non so se esserne felice oppure mettermi a piangere, qui i mesi passano che uno non se ne accorge neanche che è già ora di andarsene, colpa del lavoro non c'è dubbio la colpa è solo di questo fottuto sistema lavorativo che non ti fa vivere se non una minima parte della tua fottuta vita.
Dicono che ogni giorno va vissuto come se fosse l'ultimo, si certo fossero tutti sabati e domeniche si ma sinceramente in settimana cosa cazzo vuoi vivere che sono fuori da casa 13 ore al giorno a scrivere puttanate in un computer...boh!
Vabbene andiamo avanti tanto tra due giorni sarà lunedì e si ripartirà con lo stesso spirito di quando lo era una settimana prima, un pò di rassegnazione eun pò di speranza.
Ora c'è il fine settimana.

mercoledì, ottobre 18, 2006

Le mogli dei caduti di Nassirya chiedono la verità su come sono morti i loro mariti e chiedono una medaglia d'oro e per questo hanno ingaggiato un bel avvocato.
Non serve, ve lo spiego io come sono morti: sono morti in quanto occupanti irregolari di territori che non gli appartenevano, sono morti in quanto mercenari senza dignità, sono morti perchè se vai a rompere i coglioni in certi posti dove la gente muore di fame allora rischi grosso.
Ma quale medaglia, fate prima a dire quanti soldi volete ancora oltre quelli che vi abbiamo già dato.

lunedì, ottobre 16, 2006

E' stato un bel fine settimana, sabato solito tram tram per commissioni varie, poi alla sera cena a casa messicana con Cioccio e mugghiera.
Domanica partenza presto per la casa nei pressi di Como, grande mossa del suocero che così assicura un bel posticino dove passare i we a tutti.
Sono andato a pescare al Lago di Piano, 4 orette in barca, preso una fava ma era prevedibile, penzo di tornarci forse anche questo we vediamo un pò, devo tirare fuori un luccio da qualche parte prima o poi.
La settimana invece si avvia come al solito nella bonza più profonda, aggravata dalla riunione condominiale di venerdì che mi impedirà di poter scendere da nonna Mimma anche se con Chiettina contiamo di fare solo una comparsa poichè a me di buttare via una serata per sentire le cagate dei vicini non me ne può fregare di meno.
Per il resto ho dato uno sguardo alle notizie, niente da commentare mi sto affossando abbastanza in una calma mia interna.
A proposito, ho letto un bel articolo sulla Stelvia, una pianta sudamericana che sarebbe sostitutiva dello zucchero la cui produzio e e vendita è vietata (guarda caso) nella UE ma è coltivabile a scopo ornamentale (ridicolo), beh questa primavera proverò a coltivarne qualcuno e vediamo come va.

giovedì, ottobre 12, 2006

Ci sono situazioni in cui seguire la propria linea fino in fondo è davvero difficile.
Del tipo che conosci una persona che è semi-imparentata con qualcuno dei tuoi, vai a casa sua, lo aiuti in qualche cosa, è anche simpatico a parlarci, sei in camera sua, ti volti appena e vedi su una mensola una bottiglia di birra con l'etichetta con la faccia di Mussolini.
Ti fermi un secondo, ti rivolgi verso di lui, lo guardi e gli dici che a saperlo prima non ci saresti andato a casa sua, però poi prosegui la setata come se nulla fosse.
Cosa dovresti fare in queste occasioni?
A seguire la linea avrei dovuto tirare fuori un coltello e piantarglielo nello stomaco ma non è così che si può fare.
Non lo so, sono situazioni difficili, beato chi riesce a cavarsela nel migliore dei modi.