Sono le 8:50 di martedì, tra qualche minuto inizierò ufficialmente la mia giornata lavorativa nonostante siano 2 ore e mezza che sono già in piedi ed in giro come un cretino per Milano.
Cielo grigio, giornata cupa, non fredda ma cupa, di quelle che ti levano la voglia di alzarti dal letto.
Ieri sera ci siamo visti un bel film, "A history of violence", almeno a me è piaciuto, alla mia principessa un pò meno, sono gusti.
Ieri sera durante il viaggio di ritorno in treno, nel carro bestiame in cui mi trovavo soffocato dal caldo asfisiante dove sudavano anche le pareti del treno avevo iniziato come sempre a fare i soliti pensieri deprimenti e autolesionistici di quanto fosse una merda la vita e di come le FS mi stavano rompendo i coglioni ma poi ci ho pensato bene e mi sono detto...Alessandro, quando ti trovi in queste situazioni pensa a qualche cosa di bello che devi progettare per il futuro immediato, impiega il tuo tempo morto a pensare a qualche cosa di bello che devi organizzare.
Allora ieri mi sono messo a pensare alle vacanze estive, alle possibili mete si perchè quest'anno io e la mia principessa ce lo facciamo un cazzo di viaggio si.
E così il torpore del treno un pò si è fatto meno...
martedì, gennaio 23, 2007
venerdì, gennaio 19, 2007
Due buone notizie.
La prima è che finalmente il fiume Roya tornerà quello di una volta, pieno di pesci e sano, depurato dalle schifezze.
Questo significa che quando tornerò al paesiello invece di andare a pescare sempre al mare potrò pescare anche lì, in pratica scenderò da casa con la canna in mano e pochi passi ciuf eccola lì già in acqua...che sogno!
La seconda notizia è che Caldo mi ha detto che mi regala il suo arghilè, visto che era mia intenzione comprarmene uno direi che la situazione capita a fagiuolo, poi mi ha detto che il suo è tipo alto mezzo metro, tutto lavorato, già me lo vedo in sala che figurone che farà e poi ogni tanto proverò a fumarmelo con i tabacchi aromatizzati.
Bene dai oggi è anche venerdì, direi meglio di così non può andare (in sto periodo).
La prima è che finalmente il fiume Roya tornerà quello di una volta, pieno di pesci e sano, depurato dalle schifezze.
Questo significa che quando tornerò al paesiello invece di andare a pescare sempre al mare potrò pescare anche lì, in pratica scenderò da casa con la canna in mano e pochi passi ciuf eccola lì già in acqua...che sogno!
La seconda notizia è che Caldo mi ha detto che mi regala il suo arghilè, visto che era mia intenzione comprarmene uno direi che la situazione capita a fagiuolo, poi mi ha detto che il suo è tipo alto mezzo metro, tutto lavorato, già me lo vedo in sala che figurone che farà e poi ogni tanto proverò a fumarmelo con i tabacchi aromatizzati.
Bene dai oggi è anche venerdì, direi meglio di così non può andare (in sto periodo).
mercoledì, gennaio 17, 2007
Scusate ma prima di andare a casa la devo scrivere questa carogna che mi è venuta poco fa.
"Bevo Rocchetta e mi depuro", leggo sulla famigerata bottiglia di una famigerata acqua minerale naturale.
Si cazzo, bevo un fottuto bicchiere di acqua Rocchetta e mi depuro, poi scendo le scale e mi faccio 2 km a piedi in mezzo al traffico milanese e la depurazione va a farsi fottere insieme a me .
Vabbè, oggi preferisco evitare di depurarmi a botte di 3,34 € ogni 6 bottiglie e inquinarmi a botte di 0 € al km.
Merda!
"Bevo Rocchetta e mi depuro", leggo sulla famigerata bottiglia di una famigerata acqua minerale naturale.
Si cazzo, bevo un fottuto bicchiere di acqua Rocchetta e mi depuro, poi scendo le scale e mi faccio 2 km a piedi in mezzo al traffico milanese e la depurazione va a farsi fottere insieme a me .
Vabbè, oggi preferisco evitare di depurarmi a botte di 3,34 € ogni 6 bottiglie e inquinarmi a botte di 0 € al km.
Merda!
Ieri sera ho portato a casa tutta la rogna in corpo di una vita infrasettimanale frustrante e di un malcontento generale che mi tiro dietro da un pò, non mi piace farlo, solitamente quando entro in casa lascio tutto alle spalle e mi godo le pochissime ore che mi rimangono della giornata con i miei cari, tranne ieri.
Ieri avevo una carogna addosso che non finiva più, la stessa che va e viene, sembra che se ne sia andata ed eccola riapparire così dal nulla, avvolgendomi completamente e lasciandomi ben poca via di scampo.
Quando mi fa suo difficilmente riesco a staccrmela di dosso, ci provo, lo giuro cazzo ci provo ma non sempre ci riesco, lei è sempre lì che mi tiene stretto, fortuna che si fa viva così pesantemente come ieri solo raramente, il resto è normale amministrazione di piccole carogne quotidiane.
Andiamo avanti.
Ieri avevo una carogna addosso che non finiva più, la stessa che va e viene, sembra che se ne sia andata ed eccola riapparire così dal nulla, avvolgendomi completamente e lasciandomi ben poca via di scampo.
Quando mi fa suo difficilmente riesco a staccrmela di dosso, ci provo, lo giuro cazzo ci provo ma non sempre ci riesco, lei è sempre lì che mi tiene stretto, fortuna che si fa viva così pesantemente come ieri solo raramente, il resto è normale amministrazione di piccole carogne quotidiane.
Andiamo avanti.
martedì, gennaio 16, 2007
La settimana è iniziata come l'avevo lasciata, all'insegna della stanchezza fisica e mentale ma almeno la tachicardia è passata, dovuta presumibilmente da un abuso di guaranà e bevande energetiche che ho sospeso immediatamente.
Oggi ho letto che Fidel Castro è grave, le sue condizioni da quanto ho capito sono disperate, cosa che mi lascia davvero scolvolto e triste, l'ultimo baluardo di socialismo al mondo se ne sta andando, dalla sua morte in poi mi aspetto di vedere il lento ma progressivo nascere di nuove realtà socialiste nel mondo, come sta accandendo in sudamerica.
Mi sento mogio mogio anche per le condizioni atmosferiche che stanno influendo negativamente sul mio umore, è inverno ma in realtà non lo è, domenica ero a pescare a pochi km da casa e al pomeriggio c'erano 14°, temperatura primaverile più che invernale!
Tra 17 giorni io e mia moglie facciamo 8 mesi di matrimonio e a me sembra ieri che siamo scesi dall'altare, questo significa che il tempo più vai avanti con l'età più passa in fretta, sfugge via senza che tu te ne possa rendere conto.
Non so se questo mi possa spaventare o meno.
Oggi ho letto che Fidel Castro è grave, le sue condizioni da quanto ho capito sono disperate, cosa che mi lascia davvero scolvolto e triste, l'ultimo baluardo di socialismo al mondo se ne sta andando, dalla sua morte in poi mi aspetto di vedere il lento ma progressivo nascere di nuove realtà socialiste nel mondo, come sta accandendo in sudamerica.
Mi sento mogio mogio anche per le condizioni atmosferiche che stanno influendo negativamente sul mio umore, è inverno ma in realtà non lo è, domenica ero a pescare a pochi km da casa e al pomeriggio c'erano 14°, temperatura primaverile più che invernale!
Tra 17 giorni io e mia moglie facciamo 8 mesi di matrimonio e a me sembra ieri che siamo scesi dall'altare, questo significa che il tempo più vai avanti con l'età più passa in fretta, sfugge via senza che tu te ne possa rendere conto.
Non so se questo mi possa spaventare o meno.
venerdì, gennaio 12, 2007
Mi si chiudono gli occhi, mi gira la testa e mi viene da vomitare, sarà perchè sono sveglio dalle 5:30?
Ebbene si...mi sento un'ansia addosso da far paura, eppure oggi è venerdì porcavacca, speriamo davvero di dormire domani mattina ma la vedo davvero grigia.
Le previsioni per il fine settimana sono semplici, domani si va in giro a vedere di prendere alcune cose per la casa, un faretto, la scarpiera e magari una bella lampada per la sala ma la vedo dura, se la vuoi un pò bella devi sborsare un bel pò di grano e non mi sembra il momento.
La sera del sabato che viene non so ancora che si farà, penso comunque nulla, troppa stanchezza in corpo, il fatto di pensare di dover andare a letto oltre mezzanotte mi mette i brividi.
Domenica dovrei andare a pescare, ancora non so dove, vediamo le previsioni del tempo che per ora danno nebbia e coperto.
Ora come ora son già contento se arrivano le 18 in fretta...
Ebbene si...mi sento un'ansia addosso da far paura, eppure oggi è venerdì porcavacca, speriamo davvero di dormire domani mattina ma la vedo davvero grigia.
Le previsioni per il fine settimana sono semplici, domani si va in giro a vedere di prendere alcune cose per la casa, un faretto, la scarpiera e magari una bella lampada per la sala ma la vedo dura, se la vuoi un pò bella devi sborsare un bel pò di grano e non mi sembra il momento.
La sera del sabato che viene non so ancora che si farà, penso comunque nulla, troppa stanchezza in corpo, il fatto di pensare di dover andare a letto oltre mezzanotte mi mette i brividi.
Domenica dovrei andare a pescare, ancora non so dove, vediamo le previsioni del tempo che per ora danno nebbia e coperto.
Ora come ora son già contento se arrivano le 18 in fretta...
giovedì, gennaio 11, 2007
Ieri sono andato a donare il sangue, e come ogni volta che accade la donazione è seguita da una sana pescata in pace e tranquillità, ieri pergiunta miracolosa!
La sera che precede la giornata è sempre serena, oggi son già abbastanza sclerato o meglio in bonza, questo significa una cosa sola, sto bene se non devo lavorare il giorno dopo, il lavoro è la mia malattia.
Punto e basta.
L'unica cosa che mi chiedo è come farò a tirare avanti così per altri 30 anni, probabilmente dopo un pò si entra in uno stato di trans che non ci se ne fa più caso, a me però sto stato di trans ancora non è subentrato, eppure son 10 anni che lavoro ormai.
Staremo a vedere un pò....
La sera che precede la giornata è sempre serena, oggi son già abbastanza sclerato o meglio in bonza, questo significa una cosa sola, sto bene se non devo lavorare il giorno dopo, il lavoro è la mia malattia.
Punto e basta.
L'unica cosa che mi chiedo è come farò a tirare avanti così per altri 30 anni, probabilmente dopo un pò si entra in uno stato di trans che non ci se ne fa più caso, a me però sto stato di trans ancora non è subentrato, eppure son 10 anni che lavoro ormai.
Staremo a vedere un pò....
lunedì, gennaio 08, 2007
Tempo fa passando da Saronno vidi degli striscioni di protesta fuori dalla Lazzaroni inneggiando all'Amaretto di Saronno e alla sua "storicità" messa in pericolo.
Ora, un paio d'anni dopo, ripassandoci ho notato che lo stabilimento della Lazzaroni non c'è più, esattamente lo storico Amaretto non è più lì, al suo posto hanno aperto il più infimo prodotto del consumismo capitalista dal nome "Hotel delle cose"...ma si può??
Un obrobrio del genere non poteva che nascere sulle ceneri di una tradizione storica del paese, simbolo della nostra era consumista, ormai siamo talmente pieni di merda e le nostre case sempre più piccole che non sappiamo più dove metterla e quindi ci serve spazio.
Torno a dire che vorrei morire in questo istante e rimascere 50 anni fa.
Ora, un paio d'anni dopo, ripassandoci ho notato che lo stabilimento della Lazzaroni non c'è più, esattamente lo storico Amaretto non è più lì, al suo posto hanno aperto il più infimo prodotto del consumismo capitalista dal nome "Hotel delle cose"...ma si può??
Un obrobrio del genere non poteva che nascere sulle ceneri di una tradizione storica del paese, simbolo della nostra era consumista, ormai siamo talmente pieni di merda e le nostre case sempre più piccole che non sappiamo più dove metterla e quindi ci serve spazio.
Torno a dire che vorrei morire in questo istante e rimascere 50 anni fa.
mercoledì, gennaio 03, 2007
E' noto il mio disprezzo per i giornaletti che vengono distribuiti fuiri dalla metropolitana e dalle stazioni dei treni, una miriade di cartastraccia piena di informazioni inutili e fuorvianti, un insulto ai lettori e ancor più ai giornalisti professionisti.
Riprova dello squallore di questo è che da ieri non se ne vedono traccia in giro, una sorta di "c'è gente tanta in giro allora si scrive altrimenti no", una specie di disinformazione a richiesta, un business a comando.
Se fossero dei giornali seri pubblicherebbero le loro copie anche durante i giorni di meno afflusso, magari meno copie ma le stamperebbero lo stesso.
Fate voi i vostri conti, io i miei li ho fatti.
Riprova dello squallore di questo è che da ieri non se ne vedono traccia in giro, una sorta di "c'è gente tanta in giro allora si scrive altrimenti no", una specie di disinformazione a richiesta, un business a comando.
Se fossero dei giornali seri pubblicherebbero le loro copie anche durante i giorni di meno afflusso, magari meno copie ma le stamperebbero lo stesso.
Fate voi i vostri conti, io i miei li ho fatti.
venerdì, dicembre 29, 2006
Sarò anche un bacchettone o qualsivoglia di conservatore retrogado antimodernismo ma a me certe espressioni moderne proprio non mi vanno giù.
Come ogni mattina per andare al lavoro passo davanti ad una concessionaria della Alfa Romeo, in corrispondenza di una vetrina dove dietro si vede la Spider con lettere adesive grandi c'è la scritta : "Parcheggia i bambini dai nonni, parcheggia l'ex auto alla ex moglie" inneggiando alla nuova Spider.
Complimenti, la prima frase incita a sbarazzarsi dei propri mocciosi e la seconda ad avere una ex moglie, il tutto per andarsene in giro con una cazzo di macchina in miniatura da borghese.
Non voglio fare il moralista, non lo sono di certo, ma trovo disgustoso fare del marketing appoggiandosi su principi completamente sbagliati.
Come ogni mattina per andare al lavoro passo davanti ad una concessionaria della Alfa Romeo, in corrispondenza di una vetrina dove dietro si vede la Spider con lettere adesive grandi c'è la scritta : "Parcheggia i bambini dai nonni, parcheggia l'ex auto alla ex moglie" inneggiando alla nuova Spider.
Complimenti, la prima frase incita a sbarazzarsi dei propri mocciosi e la seconda ad avere una ex moglie, il tutto per andarsene in giro con una cazzo di macchina in miniatura da borghese.
Non voglio fare il moralista, non lo sono di certo, ma trovo disgustoso fare del marketing appoggiandosi su principi completamente sbagliati.
martedì, dicembre 19, 2006
Una cosa nella vita che ho imparato molto bene è la lotta al consumismo sfrenato di questi tempi balordi.
Stamattina passavo davanti al mio supermarket preferito dove vendono la frutta e verdura tutta ad 1 neuro e fuori c'era un bel cartello con scritto: "Più frutta e verdura per tutti (o Totti no?)".
Questo è un chiaro invito al consumismo che io rifiuto, perchè io dovrei volere più frutta o più verdura o più altri, perchè quando invece mi basta "il necessario", non voglio mangiarmi 10 mele al giorno ne basta una lo dice anche il proverbio!
Non me ne frega un cazzo di niente di comprarmi 10 mele ad 1 neuro quando poi debbo pagare un cazzo di appartamente tutta la vita.
Non mi interessa.
Considerato poi il fatto che la qualità della frutta e verdura è a dir poco ridicola, mele di plastica, uva di silicone e via dicendo.
Cambiamo il cartello in "Più frutta e verdura di qualità per tutti".
Grazie.
Stamattina passavo davanti al mio supermarket preferito dove vendono la frutta e verdura tutta ad 1 neuro e fuori c'era un bel cartello con scritto: "Più frutta e verdura per tutti (o Totti no?)".
Questo è un chiaro invito al consumismo che io rifiuto, perchè io dovrei volere più frutta o più verdura o più altri, perchè quando invece mi basta "il necessario", non voglio mangiarmi 10 mele al giorno ne basta una lo dice anche il proverbio!
Non me ne frega un cazzo di niente di comprarmi 10 mele ad 1 neuro quando poi debbo pagare un cazzo di appartamente tutta la vita.
Non mi interessa.
Considerato poi il fatto che la qualità della frutta e verdura è a dir poco ridicola, mele di plastica, uva di silicone e via dicendo.
Cambiamo il cartello in "Più frutta e verdura di qualità per tutti".
Grazie.
venerdì, dicembre 15, 2006
La mia vita è fatta di attese infinite e cicliche.
Inizio la mattina verso le 6:30, mi sveglio causa rumori molesti e attendo che la sveglia suoni alle 6:45, mi prende male alzarmi prima della sveglia almeno faccio finta di credere che per una mattina riesca a svegliarmi con il suo suono.
Poi attendo le 7:10 per uscire di casa, proseguo in stazione e attendo il treno, 7:35 arriva, proseguo ancora e attendo il tram, dopodichè al lavoro attendo che arrivino le 11 per mangiarmi una mela, proseguendo attendo che arrivi l'ora di pranzo, poi che arrivino le 18 per tornarmene a casa e ripetere lo stesso giro di attese dell'andata, in ordine inverso quindi tram, treno.
La sera a casa smetto di attendere.
Questa attesa va dal lunedì al venerdì.
Una vita di attesa.
Inizio la mattina verso le 6:30, mi sveglio causa rumori molesti e attendo che la sveglia suoni alle 6:45, mi prende male alzarmi prima della sveglia almeno faccio finta di credere che per una mattina riesca a svegliarmi con il suo suono.
Poi attendo le 7:10 per uscire di casa, proseguo in stazione e attendo il treno, 7:35 arriva, proseguo ancora e attendo il tram, dopodichè al lavoro attendo che arrivino le 11 per mangiarmi una mela, proseguendo attendo che arrivi l'ora di pranzo, poi che arrivino le 18 per tornarmene a casa e ripetere lo stesso giro di attese dell'andata, in ordine inverso quindi tram, treno.
La sera a casa smetto di attendere.
Questa attesa va dal lunedì al venerdì.
Una vita di attesa.
martedì, dicembre 12, 2006
In questo periodo non sto scrivendo molto, più che altro non ho molto da raccontare e qual poco che ho non ho manco voglia di raccontarlo.
Dopo 5 giorni impagabili con i miei amici e la mia bella famigliola son tornato nella fogna di Milano a lavorare, ogni poesia è quindi stata stracciata dalla merda che mi circonda ogni giorno e non ditemi che lo fanno tutti perchè io me ne fotto porcavacca degli altri a me sta merda fa schifo cazzo!
Ieri è morto Pinochet, oggi è l'anniversario della strage di Piazza Fontana, i giorni passano nell'indifferenza totale della gente, come statue di cera ci si alza dal letto la mattina e si ripetono gli stessi gesti ogni santo giorno, chi più o chi meno ma i gesti son sempre quelli.
Non vedo lìora di tornarmene a casina mia e soffiare sul musetto della mia piccolina aspettando che si infastidisca e cerchi di azzannarmi il naso.
Dopo 5 giorni impagabili con i miei amici e la mia bella famigliola son tornato nella fogna di Milano a lavorare, ogni poesia è quindi stata stracciata dalla merda che mi circonda ogni giorno e non ditemi che lo fanno tutti perchè io me ne fotto porcavacca degli altri a me sta merda fa schifo cazzo!
Ieri è morto Pinochet, oggi è l'anniversario della strage di Piazza Fontana, i giorni passano nell'indifferenza totale della gente, come statue di cera ci si alza dal letto la mattina e si ripetono gli stessi gesti ogni santo giorno, chi più o chi meno ma i gesti son sempre quelli.
Non vedo lìora di tornarmene a casina mia e soffiare sul musetto della mia piccolina aspettando che si infastidisca e cerchi di azzannarmi il naso.
venerdì, novembre 24, 2006
Due giorni fa la sera c'erano i treni della mia linea bloccati, ho bestemmiato in turco per una serata intera poichè per tornare a casa ho dovuto fare i numeri e lasciare mia moglie mangiare da sola.
Poi ho saputo che il motivo del ritardo è stato che una persona si è buttata sotto un treno a Legnano.
Da quel momento ho taciuto, non è stato più importante per me avere subito dei disagi, ho pensato a quella persona disgraziata che ha deciso di finire la sua vita, probabilmente sopraffatta dal disagio di questa società infame che non ti perdona se rubi una caramella ma ti premia se rubi un castello di diamanti.
La mattina solitamente tengo su le cuffie ascolto la mia musica per non sentire il vocio e le parole della gente che mi sta intorno durante il viaggio, non mi interessa sentire i discorsi di nessuno ma stamattina non le avevo e subito sono stato punito.
Una ragazza accanto a me, tipica faccia da medio-borghese bacchettona e intollerante che parla con la sua amica del fatto di due giorni fa lamentandosi del ritardo e annuendo al fatto della persona dicendo "Ma non si sarebbe potuto buttare alla mattina verso le 11?".
Per un istante ho pensato di spingerla in mezzo alle rotaie poi dentro di me ho pensato e ho agito, non ho reagito e la mia azione è stata quella di ignorarla e di lasciarla vivere a lungo la sua vita da medioborghesebacchettonaintollerante, in questo modo si farà del male da sola.
C'è più gusto.
Poi ho saputo che il motivo del ritardo è stato che una persona si è buttata sotto un treno a Legnano.
Da quel momento ho taciuto, non è stato più importante per me avere subito dei disagi, ho pensato a quella persona disgraziata che ha deciso di finire la sua vita, probabilmente sopraffatta dal disagio di questa società infame che non ti perdona se rubi una caramella ma ti premia se rubi un castello di diamanti.
La mattina solitamente tengo su le cuffie ascolto la mia musica per non sentire il vocio e le parole della gente che mi sta intorno durante il viaggio, non mi interessa sentire i discorsi di nessuno ma stamattina non le avevo e subito sono stato punito.
Una ragazza accanto a me, tipica faccia da medio-borghese bacchettona e intollerante che parla con la sua amica del fatto di due giorni fa lamentandosi del ritardo e annuendo al fatto della persona dicendo "Ma non si sarebbe potuto buttare alla mattina verso le 11?".
Per un istante ho pensato di spingerla in mezzo alle rotaie poi dentro di me ho pensato e ho agito, non ho reagito e la mia azione è stata quella di ignorarla e di lasciarla vivere a lungo la sua vita da medioborghesebacchettonaintollerante, in questo modo si farà del male da sola.
C'è più gusto.
mercoledì, novembre 22, 2006
Cambiano i tempi e le modalità, la vita è in continua evoluzione, la mia soprattutto, ma le belle sensazioni resistono sempre e non mutano mai.
Prima la mattina era gioia immensa vedere alzarsi la mia bambolina dal letto e venire in cucina da me ed aggrapparsi al mio corpo, ora invece la mattina prima di uscire vado a salutarla nel letto, lei ancora in dormiveglia non parla neanche, mugola qualcosina e si stropiccia il nasino sul mio viso, intanto che io la bacio teneramente.
In ogni situazione si deve sempre trovare il tenero che essa ci può regalare.
Sempre.
Prima la mattina era gioia immensa vedere alzarsi la mia bambolina dal letto e venire in cucina da me ed aggrapparsi al mio corpo, ora invece la mattina prima di uscire vado a salutarla nel letto, lei ancora in dormiveglia non parla neanche, mugola qualcosina e si stropiccia il nasino sul mio viso, intanto che io la bacio teneramente.
In ogni situazione si deve sempre trovare il tenero che essa ci può regalare.
Sempre.
domenica, novembre 19, 2006
Ore 19 di questa domenica grigia e senza auto.
Mi sto preparando insieme a mia moglie per andare a cena da l Maiale e la Sy nonostante abbia un sonno boia eh si, questo fine settimana l'ho passato ad imbiancare il bagno maledetto ma finalmente è finito porcavacca, manca solo la porta!
E domani si riparte da Milano...già mi vedo domani mattina svegliarmi 15 minuti prima di uscire (altro che colazione di prima), vestirmi, una sciacquatina alla faccia (ma non troppo che mi da fastistio) e poi via verso l'avventura, 15 minuti a piedi, arriverò in stazione ed attenderò il treno, quando (e dico quando) arriverà forza in carrozza 30 minuti (più o meno s'intende) e giù dal treno, camminare verso la fermata del tram, aspetterò il tram (dicono che ne passa uno ogni 7 minuti) e poi via sul tram per altri 20 minuti (sempre dicono) e poi giù dal tram e a piedi sino nell'ufficio.
E si inizia a lavorare.
Sostanzialmente in questo periodo mi sento così stanco che mi scivola tutto, non mi incazzo neanche più come prima sono lì, immobile, fisso, mi faccio calpestare da chiunque ne abbia voglia e rimango lì, li guardo tutti, senza espressione, quasi annoiato, disinteressato, come a dire di calpestarmi ancora un pò che non ne ho avuto abbastanza.
Calpestatemi pure non ho nessun problema.
Calpestatemi.
Mi sto preparando insieme a mia moglie per andare a cena da l Maiale e la Sy nonostante abbia un sonno boia eh si, questo fine settimana l'ho passato ad imbiancare il bagno maledetto ma finalmente è finito porcavacca, manca solo la porta!
E domani si riparte da Milano...già mi vedo domani mattina svegliarmi 15 minuti prima di uscire (altro che colazione di prima), vestirmi, una sciacquatina alla faccia (ma non troppo che mi da fastistio) e poi via verso l'avventura, 15 minuti a piedi, arriverò in stazione ed attenderò il treno, quando (e dico quando) arriverà forza in carrozza 30 minuti (più o meno s'intende) e giù dal treno, camminare verso la fermata del tram, aspetterò il tram (dicono che ne passa uno ogni 7 minuti) e poi via sul tram per altri 20 minuti (sempre dicono) e poi giù dal tram e a piedi sino nell'ufficio.
E si inizia a lavorare.
Sostanzialmente in questo periodo mi sento così stanco che mi scivola tutto, non mi incazzo neanche più come prima sono lì, immobile, fisso, mi faccio calpestare da chiunque ne abbia voglia e rimango lì, li guardo tutti, senza espressione, quasi annoiato, disinteressato, come a dire di calpestarmi ancora un pò che non ne ho avuto abbastanza.
Calpestatemi pure non ho nessun problema.
Calpestatemi.
martedì, novembre 14, 2006
Una delle cose che mi piace di più al mondo è addormentarmi la sera nel letto abbracciato a mia moglie e svegliarmi la mattina seguente ancora lì, avvinghiato a lei o lei a me.
Questo ti fa pensare di avere passato la notte così, magari poi non è vero, ancora più bello è pensare che nel sonno inconsciamente ci si è staccati e poi ci si è riabbracciati, così come trasportati da un senso di bisogno, una necessità inconscia di sentirsi uniti anche fisicamente, anche quando gli occhi e la mente non ci conducono a chi si ama.
Tutto questo è un inno alla vita, come portare i cani nel bosco e vederli rincorrersi tra gli alberi, saltare e ancora correre, allontanarsi un pò da noi come per dimostrarci che sono grandi che possono andare lontano da noi per poi fermarsi a vista d'occhio e tornare un pò indietro ocme per dirci che comunque senza di noi non possono stare e noi senza di loro perchè li accarezziamo e li amiamo come se fossero nostri figli.
Questa è la mia vita quella che vorrei sempre avere con me, anche quando loro non ci sono.
Questo ti fa pensare di avere passato la notte così, magari poi non è vero, ancora più bello è pensare che nel sonno inconsciamente ci si è staccati e poi ci si è riabbracciati, così come trasportati da un senso di bisogno, una necessità inconscia di sentirsi uniti anche fisicamente, anche quando gli occhi e la mente non ci conducono a chi si ama.
Tutto questo è un inno alla vita, come portare i cani nel bosco e vederli rincorrersi tra gli alberi, saltare e ancora correre, allontanarsi un pò da noi come per dimostrarci che sono grandi che possono andare lontano da noi per poi fermarsi a vista d'occhio e tornare un pò indietro ocme per dirci che comunque senza di noi non possono stare e noi senza di loro perchè li accarezziamo e li amiamo come se fossero nostri figli.
Questa è la mia vita quella che vorrei sempre avere con me, anche quando loro non ci sono.
lunedì, novembre 06, 2006
E' arrivato il fatidico giorno del mio ritorno lavorativo a Milano, oggi ho firmato la lettera di trasferimento di sede che passa dall'amata Ispra all'odiata Milano, che passa dalla terra dei laghi, del sole e dell'aria fresca alla terra dell'asfalto, del cielo grigio e dello smog, il tutto a poche decine di km, ebbene sì.
Ancora una settimana o poco più e si torna indietro, oggi ho avuto un bel assaggio di cosa mi aspetta, treno strapieno con relativo viaggio in piedi, confusione, urla, aria irrespirabile, pausa pranzo da incubo in un bar dove a malapena sentivo il mio collega seduto in fronte a me, ufficio immenso con 100 persone o più, non il mio piccolo ufficio con vista sulle montagne.
Dopo quasi 6 mesi di "vacanza" si torna nella città degli orrori, della gente grigia in volto e forse anche nell'anima.
L'unica speranza che mi rimane è che non sia per sempre, ci ho messo 10 anni per riuscire ad andarmene, vediamo quanto passerà ancora.
Per il momento si và, con tristezza ma si và poichè non si vive di sola aria fresca...
Ancora una settimana o poco più e si torna indietro, oggi ho avuto un bel assaggio di cosa mi aspetta, treno strapieno con relativo viaggio in piedi, confusione, urla, aria irrespirabile, pausa pranzo da incubo in un bar dove a malapena sentivo il mio collega seduto in fronte a me, ufficio immenso con 100 persone o più, non il mio piccolo ufficio con vista sulle montagne.
Dopo quasi 6 mesi di "vacanza" si torna nella città degli orrori, della gente grigia in volto e forse anche nell'anima.
L'unica speranza che mi rimane è che non sia per sempre, ci ho messo 10 anni per riuscire ad andarmene, vediamo quanto passerà ancora.
Per il momento si và, con tristezza ma si và poichè non si vive di sola aria fresca...
venerdì, novembre 03, 2006
Oggi è una di quelle giornate che non so se mi stanno andando bene o male, mi fanno invece male le orecchie, me le sento rimbombare dentro e la testa non mi fa male ma neanche bene, non sono a pezzi ma neanche in forma, non sono triste ma neanche felice.
Odio sentirmi così, meglio quando sono felice o incazzato nero, così non so come comportarmi mi riesce tutto più difficile.
Non leggo il giornale, non mi interesso di nulla, lavoro si ma senza convinzione, attendo stasera di tornare al calduccio di casa mia.
Oggi vorrei stare spento, stanotte ho sognato che ero morto ed ero una specie di angelo, vedevo gli altri ma loro non vedevano me, ero con i miei amici, nella via dove siamo cresciuti, piangevo come un pazzo vedendoli, volevo che anche loro mi potessero guardare e parlare come facevamo ai tempi in cui ero ancora vivo.
Che cosa vorrà dire non lo so, non mi interessa il significato di un sogno, è un sogno punto e basta.
Odio sentirmi così, meglio quando sono felice o incazzato nero, così non so come comportarmi mi riesce tutto più difficile.
Non leggo il giornale, non mi interesso di nulla, lavoro si ma senza convinzione, attendo stasera di tornare al calduccio di casa mia.
Oggi vorrei stare spento, stanotte ho sognato che ero morto ed ero una specie di angelo, vedevo gli altri ma loro non vedevano me, ero con i miei amici, nella via dove siamo cresciuti, piangevo come un pazzo vedendoli, volevo che anche loro mi potessero guardare e parlare come facevamo ai tempi in cui ero ancora vivo.
Che cosa vorrà dire non lo so, non mi interessa il significato di un sogno, è un sogno punto e basta.
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