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giovedì, ottobre 29, 2009
domenica, settembre 13, 2009
Stevia
Dopo mesi di attesa finalmente è arrivato il grande giorno, il giorno della Stevia, passata da pianta erbacea quasi insignificante a soluzione idroalcolica dolcificante naturale, e direi che funziona!
Ora nei prossimi giorni proseguiranno le prove per capire un pò òe dosi ma direi che ci siamo in pieno!
Sono strafelice!
Per chi fosse interessato e volesse approfondire c'è questo sito http://www.xmx.it/stevia.htm molto ben fatto che spiega cos'è la Stevia e come la si può utilizzare ed il perchè in Europa è proibita.
Buona Stevia a tutti!
Ora nei prossimi giorni proseguiranno le prove per capire un pò òe dosi ma direi che ci siamo in pieno!
Sono strafelice!
Per chi fosse interessato e volesse approfondire c'è questo sito http://www.xmx.it/stevia.htm molto ben fatto che spiega cos'è la Stevia e come la si può utilizzare ed il perchè in Europa è proibita.
Buona Stevia a tutti!
giovedì, settembre 10, 2009
Di ritorno dall'Africa
Un primo bilancio a due settimane di ritorno dai fantastici 18 giorni trascorsi in Kenya, consapevolezza sempre più forte di quello che ho e della fortuna che mi è stata concessa di avere una famiglia come quella che ho e di essere nato in questo fottutissimo Paese, consapevolezza di non lamentarsi più per praticamente niente che i miei problemi non sono problemi ma solo tentativi di miglioramento che anche se non accadono non succede nulla, consapevolezza di come cazzo vive male la gente qui e di quanto la mia insofferenza verso questa società sia sempre più forte.
Se l’Africa fa bene da una parte è anche vero che dall’altra ti fa scoprire cose che prima d’oggi non avevi mai notato e che ti rendono la vita quotidiana sempre più difficile da sopportare.
Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi di Watamu che con la loro simpatia e sfacciataggine ci hanno riempito le giornate trascorse lì, ai bambini dell’orfanotrofio di Timboni che con i loro sorrisi ci hanno riempito il cuore di amore e tenerezza.
Che dire, arrivederci Africa a presto (il più presto possibile).
Se l’Africa fa bene da una parte è anche vero che dall’altra ti fa scoprire cose che prima d’oggi non avevi mai notato e che ti rendono la vita quotidiana sempre più difficile da sopportare.
Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi di Watamu che con la loro simpatia e sfacciataggine ci hanno riempito le giornate trascorse lì, ai bambini dell’orfanotrofio di Timboni che con i loro sorrisi ci hanno riempito il cuore di amore e tenerezza.
Che dire, arrivederci Africa a presto (il più presto possibile).
martedì, luglio 28, 2009
Difficile dirlo ma a 35 anni di distanza mi sono reco conto che a poche centinaia di km da qui c'è un posto magnifico che si chiama Toscana.
Il territorio, il cibo, la cordialità e la pacatezza delle persone che ci vivono, i colori e i profumi della terra, quel senso di serenità che ti lascia addosso.
Un altro schiaffo morale al luogo dove abito che mi sta ogni giorno di più stretto.
Il territorio, il cibo, la cordialità e la pacatezza delle persone che ci vivono, i colori e i profumi della terra, quel senso di serenità che ti lascia addosso.
Un altro schiaffo morale al luogo dove abito che mi sta ogni giorno di più stretto.
lunedì, luglio 20, 2009
Accidenti a te!
Oggi voglio raccontare una situazione simpatica, niente critiche a nessuno o lamentele.
Premessa, al piccolo Cippa piacciono le more, ma gli piacciono talmente tanto che quando siamo dalla nonna in campagna se le va a prendere da solo dalla pianta con i problemi di spine del caso.
Vabb?...nel giardino di casa ho una pianta di more, di quelle senza spine, gioved? avevo notato che alcune erano quasi mature, ho detto bella l? luned? quando torno me le mangio, a pranzo oggi vado l? per prenderle e puff erano sparite, staccate di netto come se fossero state raccolte, mi giro, mi rigiro verso la pianta e vedo Cippa che fa per agguantarne un'altra mezza matura.
Ma si pu??!?!?
Premessa, al piccolo Cippa piacciono le more, ma gli piacciono talmente tanto che quando siamo dalla nonna in campagna se le va a prendere da solo dalla pianta con i problemi di spine del caso.
Vabb?...nel giardino di casa ho una pianta di more, di quelle senza spine, gioved? avevo notato che alcune erano quasi mature, ho detto bella l? luned? quando torno me le mangio, a pranzo oggi vado l? per prenderle e puff erano sparite, staccate di netto come se fossero state raccolte, mi giro, mi rigiro verso la pianta e vedo Cippa che fa per agguantarne un'altra mezza matura.
Ma si pu??!?!?
mercoledì, luglio 15, 2009
Oggi l'Italia intera si stringe unita intorno al militare caduto combattendo in un paese straniero una guerra di cui ignorava il significato e che solo i Grande della Terra sanno davvero perchè si combatte.
Oggi in Italia un militare che mesi fa ha sparato uccidendo un ragazzo che si scazzottava si vede assegnare dalla Giustizia italiana 6 anni di carcere che, conti alla mano, in Italia si ridurranno forse ad uno effettivo di reclusione e a piangere c'è solo il padre della vittima che si vergogna di essere italiano.
Beh,caro padre,sò che servirà a poco ma a vergognarsi di essere italiano non sei solo tu...
Oggi in Italia un militare che mesi fa ha sparato uccidendo un ragazzo che si scazzottava si vede assegnare dalla Giustizia italiana 6 anni di carcere che, conti alla mano, in Italia si ridurranno forse ad uno effettivo di reclusione e a piangere c'è solo il padre della vittima che si vergogna di essere italiano.
Beh,caro padre,sò che servirà a poco ma a vergognarsi di essere italiano non sei solo tu...
domenica, luglio 12, 2009
LETTERA DI UN EX RESIDENTE DELL´AQUILA
Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è
accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell´ultima settimana mi hanno
chiesto se fossi tornato all´Aquila per preparare gli esami.
Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente
destato un pò di imbarazzo:
"L´Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"
Ah già.
Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell´Aquila,
troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier,
poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra
nazione,poi della pseudo-crisi dell´amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.
Queste sì che sono notizie.
E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell´Aquila i toni
sono esaltanti,c´è chi lo definisce "il successo del governo",
chi parla del "miracolo del premier".
Si parla di ricostruzioni avvenute,di problemi risolti.
NON È VERO.
Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole,
azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.
La verità è tutt´altra.
La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi
pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa.
E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il
sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di
essere messi alle porte in vista dell´inizio imminente della stagione balneare.
Di costruzioni per ora nemmeno l´ombra, perchè fino al G8 dell´Aquila si
deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del mondo.
A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i
volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di
Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la
condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato,
della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi
nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle subito successive al
terremoto è stata mantenuta).
E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana tornano nelle
loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le
persone che una casa dove tornare non ce l´hanno affatto, che non sanno più
cos´è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.
Non mi sembra il quadro di un successo, questo.
Non mi sembra una situazione risolta.
Lo scopo di questa lettera è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie
in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.
RICORDATELO: L´EMERGENZA NON È FINITA.
Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è
accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell´ultima settimana mi hanno
chiesto se fossi tornato all´Aquila per preparare gli esami.
Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente
destato un pò di imbarazzo:
"L´Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"
Ah già.
Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell´Aquila,
troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier,
poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra
nazione,poi della pseudo-crisi dell´amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.
Queste sì che sono notizie.
E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell´Aquila i toni
sono esaltanti,c´è chi lo definisce "il successo del governo",
chi parla del "miracolo del premier".
Si parla di ricostruzioni avvenute,di problemi risolti.
NON È VERO.
Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole,
azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.
La verità è tutt´altra.
La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi
pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa.
E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il
sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di
essere messi alle porte in vista dell´inizio imminente della stagione balneare.
Di costruzioni per ora nemmeno l´ombra, perchè fino al G8 dell´Aquila si
deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del mondo.
A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i
volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di
Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la
condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato,
della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi
nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle subito successive al
terremoto è stata mantenuta).
E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana tornano nelle
loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le
persone che una casa dove tornare non ce l´hanno affatto, che non sanno più
cos´è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.
Non mi sembra il quadro di un successo, questo.
Non mi sembra una situazione risolta.
Lo scopo di questa lettera è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie
in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.
RICORDATELO: L´EMERGENZA NON È FINITA.
lunedì, giugno 15, 2009
La musica continua, donidoni come i fratelli burkinabè ci insegnano, la vita continua, un pò meno donidoni come la società in cui viviamo vuole, ma si cerca di rallentare, di dominare e non di farsi dominare dal tempo.
Fine settimana passato splendidamente nella mia amata terra natìa in compagnia della sempre più matornia Nonna/Mamma Mimma, i miei zii sempre più persi nel loro Mondo e i miei cuginetti che ormai "etti" non sono più ed iniziamo ad assaporare l'odore acre ma delizioso della bagiana.
Stasera si suona e sabato via con un'altra esibisione, si accompagna la danza, espressione divina dell'uomo che inneggia Dio, qualunque esso sia e dovunque sia.
Aspettando il prossimo fine settimana e meno a breve aspettando l'Africa ci si immerge nuovamente nell'assurdo mondo del lavoro.
Fine settimana passato splendidamente nella mia amata terra natìa in compagnia della sempre più matornia Nonna/Mamma Mimma, i miei zii sempre più persi nel loro Mondo e i miei cuginetti che ormai "etti" non sono più ed iniziamo ad assaporare l'odore acre ma delizioso della bagiana.
Stasera si suona e sabato via con un'altra esibisione, si accompagna la danza, espressione divina dell'uomo che inneggia Dio, qualunque esso sia e dovunque sia.
Aspettando il prossimo fine settimana e meno a breve aspettando l'Africa ci si immerge nuovamente nell'assurdo mondo del lavoro.
martedì, maggio 12, 2009
Soddisfazioni, queste misteriose e sempre più rare emozioni nella nostra vita,la domanda che ci si porge più spesso è dove trovarle, nel lavoro manco a parlarne,troppo schifo, spesso neanche nella propria famiglia, mogli/mariti troppo distratti,figli troppo viziati...ma allora dove si possono trovare queste soddisfazioni?
Beh io una l'ho trovata, anzi la sto trovando ogni tanto quando suono, tipo ieri sera che ero ai bassi, al kenkenì per esattezza, rilassato, Giovanni spara un solo, parte bene, poi si perde via, l'ho beccato subito, il mio orecchio si sta raffinando, stessa serata, ritmo nuovo, dopo un pò che ci provo capisco il giro della triade e con il mio kenkenì entro ed esco quando mi pare...che bello.
Beh io una l'ho trovata, anzi la sto trovando ogni tanto quando suono, tipo ieri sera che ero ai bassi, al kenkenì per esattezza, rilassato, Giovanni spara un solo, parte bene, poi si perde via, l'ho beccato subito, il mio orecchio si sta raffinando, stessa serata, ritmo nuovo, dopo un pò che ci provo capisco il giro della triade e con il mio kenkenì entro ed esco quando mi pare...che bello.
mercoledì, aprile 29, 2009
Il we del 1° Maggio che quest'anno cade proprio bene lo passerò a Livigno insieme a Stefano e le mogliettine, un pò di relax e soprattutto un pò di aria buona (anche se fredda) non guasta mai anche se un pò mi dispiace di non andare a suonare alla festa di domenica...
A parte tutto tra uno schifo e un altro sono tranquillo, è un periodo tranquillo, sono impegnato sempre con la musica e il Bedford che a vederlo non lo si riconosce più (dentro), grazie soprattutto alla mano d'oro di Romueldo che come sempre è il protagonista quando c'è da fare qualcosa di manuale!
Aspettando che arrivi la primavera mi godo questo periodo di buonumore anche in relazione al fatto che incredibilmente abbiamo già preso i biglietti niente poco di meno che per il Kenya!!!
Ebbene si...20 giorni in Kenya ci stanno proprio bene ad Agosto...si torna in Africa!
Il prossimo giro però ci vorrei andare per la musica però che devo dire...io senza il mare non ci sò stare mi sà che la mia meta sarà la Guinea che sposa bene mare e musica...vedremo!
Hakuna Matata.
A parte tutto tra uno schifo e un altro sono tranquillo, è un periodo tranquillo, sono impegnato sempre con la musica e il Bedford che a vederlo non lo si riconosce più (dentro), grazie soprattutto alla mano d'oro di Romueldo che come sempre è il protagonista quando c'è da fare qualcosa di manuale!
Aspettando che arrivi la primavera mi godo questo periodo di buonumore anche in relazione al fatto che incredibilmente abbiamo già preso i biglietti niente poco di meno che per il Kenya!!!
Ebbene si...20 giorni in Kenya ci stanno proprio bene ad Agosto...si torna in Africa!
Il prossimo giro però ci vorrei andare per la musica però che devo dire...io senza il mare non ci sò stare mi sà che la mia meta sarà la Guinea che sposa bene mare e musica...vedremo!
Hakuna Matata.
giovedì, aprile 16, 2009
Ci sono periodi nella vita felici ed altri meno felici, questo periodo per me non è nè felice nè infelice, è un periodo così, passato tra alti e bassi ma sempre non troppo alti e neanche troppo bassi, apatico potrebbe essere il termine giusto per descrivere il mio stato d'animo, cerco di sollevare la situazione ma ogni volta sembra che non ci riesca, nonostante alcune cose siano volte al meglio non sembrano abbastanza.
Allora mi chiedo dopo aver provato alcune strade se queste non siano quelle corrette, se fossero altre le strade da seguire, non lo sò, non lo sò davvero, che confusione e che sconforto mi pervade talvolta.
Ci vorrebbe il coraggio di cambiare via, voltare pagina ma sembra tutto così difficile, forse perchè davero non la si conosce quella strada alternativa che esiste solo nella mia mente ma non ha nulla di concreto, non ha un nome e non si sa dove porti e neanche dove andare ad imboccarla.
Allora mi chiedo dopo aver provato alcune strade se queste non siano quelle corrette, se fossero altre le strade da seguire, non lo sò, non lo sò davvero, che confusione e che sconforto mi pervade talvolta.
Ci vorrebbe il coraggio di cambiare via, voltare pagina ma sembra tutto così difficile, forse perchè davero non la si conosce quella strada alternativa che esiste solo nella mia mente ma non ha nulla di concreto, non ha un nome e non si sa dove porti e neanche dove andare ad imboccarla.
lunedì, aprile 06, 2009
Un paio di settimane fa abbiamo in contrato la ragazza che ci ha portati in Senegal questo inverno,le abbiamo dato un paio di scatoloni (piccoli a dire il vero) per delle persone giù alle quali siamo rimasteparticolarmente legate, uno scatolone conteneva materiale informatico, l'altro dei vestiti per poppi e qualche maglia
per adulto...poca roba...quello che si poteva portare giù insomma.
Beh fatto stà che ieri sera intorno alle 23 ora italiana suona il cellulare di Romina, dall'altra parte una voce di donna che parlain francese, era la mamma di Khadi che ci ringraziava per il pacco...è stata una gradita sorpresa, questo significa cheal Mondo c'è ancora qualcuno con cui poter avere un rapporto sincero...chissà cosa hanno pensato delle foto che abbiamo messo dentro lo scatolone!!!
per adulto...poca roba...quello che si poteva portare giù insomma.
Beh fatto stà che ieri sera intorno alle 23 ora italiana suona il cellulare di Romina, dall'altra parte una voce di donna che parlain francese, era la mamma di Khadi che ci ringraziava per il pacco...è stata una gradita sorpresa, questo significa cheal Mondo c'è ancora qualcuno con cui poter avere un rapporto sincero...chissà cosa hanno pensato delle foto che abbiamo messo dentro lo scatolone!!!
giovedì, marzo 26, 2009
H2O ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA di Rosaria Ruffini
Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica..
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle
regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%.
Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per
il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato
per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.
Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica..
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle
regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%.
Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per
il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato
per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.
domenica, gennaio 25, 2009
Lascio la parola ai compagni di viaggio, questa è stata la mia Africa.
"Amici senegalesi, voi che spaventati vi difendevate dalle zanzare, ma inconsapevoli siete stati infettati da un virus ancora più letale, quello del sorriso, della gioia, della semplicità, della voglia di giocare.
Ora vi prego, non fatevi curare, cullatevi in questa dolce malattia, rimanete senegalesi e portate luce e colore in questi nostri luoghi grigi e scuri. Un passo di danza, un rullo di tamburo, un dolce canto, basta un piccolo gesto x cambiare in meglio la giornata".
"Ragazzi teniamo vivo questo senso di fratellanza e di voglia di espanderci perchè è un dono e non si compra al supermercato, e non ci arricchisce neanche come il migliore degli investimenti...però ci rende vivi ed in contatto con l'universo più lontano, che ha scelto potou per connetterci.....sta solo a noi restare vivi e non rimettere tutto nei ricordi di ...una piacevole vacanza".
"E' straordinariamente bello quello che abbiamo vissuto e scambiato in Senegal e ciò che continuiamo a sentire dentro di noi per quella che sembrava essere "solo" una vacanza ma che, invece, è stato un vero "viaggio" (fuori e dentro di noi), una scoperta di "terre nuove" (Mimmo, mi concedi il prestito della frase?) e di popoli, di culture e di modi diversi di vivere: è stato, per me, un affacciarmi ad un mondo che respira, che è vitale nonostante le difficoltà, generoso, che vive di rapporti umani semplici ma fondamentali... Sono felice di avervi conosciuto, tutti, e continuate a mancarmi molto perché quell'atmosfera che ho respirato in Africa, a Potou, è stata per me veramente unica, preziosa e, lasciatemelo dire, nuova, in un mondo dove tutto va di corsa, imperterrito, egoista, senza sorrisi.
E grazie allora ancora una volta per i vostri sorrisi, il vostro entusiasmo, la vostra unicità, il vostro "dare" in modo spontaneo e diretto, semplice ed indimenticabile... Ogni tanto mi tornano in mente gesti e situazioni che mi fanno tornare a sorridere e mi solleticano gioia.
Grazie a tutto lo staff di amici senegalesi ed africani, ci avete accolto con un abbraccio generoso ed allegro a dir poco commuovente.
Grazie a te, Barbara, per l'opportunità che ci hai regalato di vivere tutti insieme, come in una grande famiglia allargata e serena, sotto un tetto di paglia e di buonumore, colorato da stoffe ma anche da scambio di culture, di grande lavoro ed operosità di tutti.
Ed è straordinariamente bello che ora le nostre teste si stiano scervellando per creare altre occasioni d'incontro, nuovamente di scambio e di collaborazione... Abbiamo tolto un po' di calcare alle nostre menti ed ora sento l'energia vitale di tutti noi che si risveglia e vuole creare opportunità, inventare concretezza. Ed ecco allora la voglia di Valerio ed Ilaria di pensare in quale modo portare gli artisti e tutto lo staff in Italia per promuovere cultura, musica e danze, Vincenza che contatta banche, commerci equi e solidali per diffondere tecniche di piantagioni biodinamiche, io che parlo con un mio amico che lavora per Licia Colò per cercare di strappargli un invito degli artisti in trasmissione... Non lo so, in altre situazioni forse ci saremmo arresi fin da subito, ma sento forte la carica e la voglia in molti di noi di far qualcosa e mi dico che l'unica spiegazione è che siamo stati, come dire, "rivitalizzati" da questa Africa, madre di tutte le terre, origine di tutti i cammini... Chissà dove ci porterà... Ma credere in qualcosa, progettare un futuro, desiderare cambiamenti è senza dubbio trainante, ottimistico, è movimento, è speranza... Se poi ci fosse quell'entusiasmo che c'era nel progetto di Camarà di aprire un bar in Guinea, in cui già tutto era stato pensato, e fin nei minimi dettagli, in ogni particolare, che quasi ci pareva di sentire il profumo di caffè touba solleticarci il naso, di vedere i tavoli apparecchiati, di sedersi sulle sedie di bambù con la stessa travolgente energia che aveva lui nel descriverceli, beh...., allora sfonderemo i muri e ogni cavillo legislativo italiano, che ne dite???".
"Da parte dei fantastici maestri, delle allegre guide, del custode sognatore, dei meravigliosi bambini, del gattino viziato, degli abitanti di potou e soprattutto delle infaticabili cuoche:
GRAZIE PER ESSERVI FERMATI CON NOI AD ASCOLTARE IL RITMO DEL RESPIRO DELLA VITA.
CHE OGNI ISTANTE RESPIRATO IN SENEGAL VI ACCOMPAGNI NELLA VITA COME UN PUGNO DI SASSETTI COLORATI DA RACCOGLIERE SUL SENTIERO VERSO I VOSTRI SOGNI!".
mercoledì, dicembre 24, 2008
Alla fine sono arrivato al giorno prima della partenza, domani mattina l'aereo mi porterà in Africa, un viaggio pensato e voluto da parecchio tempo, c'è agitazione in casa, sembra tutto normale ma non è così, ogni tre pensieri uno è rivolto al viaggio, a quello che ci aspetta...chi lo sà!
Che dire, ora come ora non c'è null'altro che possa essere più importante di domani mattina quando lasceremo il continente europeo per quello africano.
Buon viaggio Cino e Kietta.
Che dire, ora come ora non c'è null'altro che possa essere più importante di domani mattina quando lasceremo il continente europeo per quello africano.
Buon viaggio Cino e Kietta.
sabato, dicembre 06, 2008
lunedì, dicembre 01, 2008
Pronti partenza via, primo giorno di lavoro, sempre abbastanza drammatico, nel senso che sei lì spaesato con persone che ti parlano di cose che non hai la pià pallida idea di cosa siano, che borbottano tra loro, cerchi di studiare la situazione, un poco alla volta però, inutile cercare di capire tutto subito, sarebbe uno spreco di energie.
Stamattina addirittura quando mi sono svegliato pensavo di essere in ritardo per il treno...ci vorrà ancora un pò di tempo prima che passi, tre anni sono tanti da dimenticare...
Stamattina addirittura quando mi sono svegliato pensavo di essere in ritardo per il treno...ci vorrà ancora un pò di tempo prima che passi, tre anni sono tanti da dimenticare...
giovedì, novembre 27, 2008
Stamattina una mia collega imprecava che ieri sera ha tardato ad arrivare a casa perchè avevano chiuso la Metropolitana perchè un tipo s'è buttato sotto, alchè tutti gli altri intorno si sono uniti alle imprecazioni aggiungendone altre contro il suicidante ormai defunto, frasi del tipo "Ma uno che vuole ammazzarsi non lo può fare fuori dall'orario di punta?", oppure "Ma non poteva farlo in casa sua col gas?", che sta a vedere che quel poveraccio magari una casa manco ce l'ha. Boh senza farla troppo lunga io mi sono permesso di dire che nessuno si è chiesto quali ragione potressero avere spinto un uomo a farla finita in quel modo o meglio a farla finita e basta, quale disperazione fosse così grande da farlo privare del bene più importante che abbiamo, la vita. Niente da fare, hanno continuato ad imprecare, forse sono io che non capisco.
martedì, novembre 25, 2008
Siamo ad un mese esatto dalla partenza, iniziano i primi pensieri, le prime emozioni, i primi timori di quelli che come noi stanno per andare in un continente mai visto e sicuramente un pò fuori dai canali comuni.
Ogni tanto ne parliamo, facciamo pensieri di come sarà, di quello che succederà, pur sapendo che è tutto inutile perchè anche sforzandoci non potremmo mai capire come sarà, è troppo lontanto da ogni nostra immaginazione, è l'Africa.
Quindi non ci resta altro che aspettare, vivere questo mese giorno dopo giorno pensando al dono che ci regaleremo a Natale, un dono speciale che rimarrà per sempre nei nostri ricordi.
Ogni tanto ne parliamo, facciamo pensieri di come sarà, di quello che succederà, pur sapendo che è tutto inutile perchè anche sforzandoci non potremmo mai capire come sarà, è troppo lontanto da ogni nostra immaginazione, è l'Africa.
Quindi non ci resta altro che aspettare, vivere questo mese giorno dopo giorno pensando al dono che ci regaleremo a Natale, un dono speciale che rimarrà per sempre nei nostri ricordi.
lunedì, novembre 24, 2008
La verità è che mi sento impotente e non riguarda la sfera sessuale no, quella non centra, mi sento impotente nei confronti di quello che succede fuori dalla sfera della mia vita e talvolta pure dentro quella (raramente fortunatamente).
Quando capita qualche fattacio penso sempre che si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare l'accaduto ma alla fine mi rendo conto che materialmente non avrei potuto fare nulla e, peggio ancora, non ci sarebbero state alternative.
Alternativa, una parola che ultimamente mi sta mettendo addosso un'angoscia spaventosa, puoi vivere nel posto peggiore nel peggiore dei modi ma se non hai un'alternativa sei il peggio del peggio, senza una via di uscita.
Oggi come oggi sento che manca un'alternativa e non parlo di un'alternativa personale ma di un'alternativa globale, non c'è non esiste.
Quando capita qualche fattacio penso sempre che si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare l'accaduto ma alla fine mi rendo conto che materialmente non avrei potuto fare nulla e, peggio ancora, non ci sarebbero state alternative.
Alternativa, una parola che ultimamente mi sta mettendo addosso un'angoscia spaventosa, puoi vivere nel posto peggiore nel peggiore dei modi ma se non hai un'alternativa sei il peggio del peggio, senza una via di uscita.
Oggi come oggi sento che manca un'alternativa e non parlo di un'alternativa personale ma di un'alternativa globale, non c'è non esiste.
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