venerdì, dicembre 15, 2006

La mia vita è fatta di attese infinite e cicliche.
Inizio la mattina verso le 6:30, mi sveglio causa rumori molesti e attendo che la sveglia suoni alle 6:45, mi prende male alzarmi prima della sveglia almeno faccio finta di credere che per una mattina riesca a svegliarmi con il suo suono.
Poi attendo le 7:10 per uscire di casa, proseguo in stazione e attendo il treno, 7:35 arriva, proseguo ancora e attendo il tram, dopodichè al lavoro attendo che arrivino le 11 per mangiarmi una mela, proseguendo attendo che arrivi l'ora di pranzo, poi che arrivino le 18 per tornarmene a casa e ripetere lo stesso giro di attese dell'andata, in ordine inverso quindi tram, treno.
La sera a casa smetto di attendere.
Questa attesa va dal lunedì al venerdì.
Una vita di attesa.

1 commento:

Kietta ha detto...

Una giornata di attesa che viene ripagata con il rientro a casa dalla propria famiglia pronta ad invaderti con il suo amore.